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siti e web marketing

Un sito veloce migliora il posizionamento

Ti è mai capitato di abbandonare una pagina web perché, cliccando sul risultato in SERP (la pagina dei risultati restituiti dal motore di ricerca), il browser ha cominciato a macinare… macinare… senza visualizzarla in pochi secondi?

Credo proprio di sì: lo facciamo tutti!

Oggi nessuno ha voglia di perdere tempo aspettando che un sito si carichi: e più un sito è lento, più aumenta il tasso di rimbalzo (cioè il numero di potenziali visitatori che scappano via senza navigare).

La velocità del sito è importante per Google

INDICE DEI CONTENUTI

I siti veloci piacciono a tutti

Un sito web che si carica rapidamente piace agli utenti e, di conseguenza, piace a Google… e se il motore di ricerca trova un sito di suo gradimento lo propone volentieri come risultato utile… e se un sito si posiziona nei primi posti della SERP è più visibile per gli utenti che, con buona probabilità, faranno clic sul risultato (tendiamo tutti - a torto o a ragione - a fidarci di Google, vero?).

Quando Google vede che un sito è apprezzato perché riceve tanti clic e genera molto traffico, ovviamente, lo rende sempre più popolare facendogli scalare posizioni. Un circolo incredibilmente virtuoso che vale la pena alimentare!

Per creare un sito web efficace, quindi, bisogna porre estrema attenzione alle tempistiche di caricamento delle sue pagine.

Il tuo sito riceve poche visite, non si posiziona bene su Google, è afflitto da un forte tasso di rimbalzo? La causa potrebbe essere un'eccessiva lentezza nel caricamento delle sue risorse.

Cosa puoi fare per rimediare?

Per prima cosa, misura quanto tempo ci mette l'utente a visualizzare le sue pagine: per la misurazione, puoi utilizzare uno dei tanti tool (gratuiti!) disponibili in rete (ti elenco i più noti ed efficienti nel paragrafo a seguire).

Una volta misurata la velocità del sito, puoi porre rimedio alle criticità agendo su diversi elementi: se hai pazienza di continuare la lettura, nei paragrafi successivi ti spiego quali sono i principali fattori sui quali puoi mettere mano.

4 tool per misurare la velocità del tuo sito web gratis

1. GTmetrix

Lo trovi qui: https://gtmetrix.com/

A cosa serve: serve per testare le prestazioni di un sito web (sia da desktop che da mobile), rilasciando un report dettagliato sui tempi di caricamento di ogni risorsa inclusa nella pagina web analizzata.

Quali sono i pro:

  • è gratis;
  • dà i risultati in tempo reale;
  • oltre ad analizzare la pagina nel suo complesso, verifica ogni risorsa ivi presente;
  • fornisce indicazioni per correggere e/o migliorare gli errori riscontrati.

Eventuali aspetti negativi: lo strumento è in lingua inglese.

2. PageSpeed Insights di Google

Lo trovi qui: https://developers.google.com/speed/pagespeed/insights/

A cosa serve: serve per conoscere la velocità delle pagine web del sito sia in versione mobile, sia in versione desktop (viene fornito un punteggio differente per ciascuna modalità di accesso in una scala che va da 0 a 100).

Quali sono i pro:

  • è gratis;
  • dà i risultati in tempo reale;
  • fornisce suggerimenti per migliorare le performance delle pagine web;
  • è fornito da Google;
  • è in lingua italiana.

3. Free Website speed test

Lo trovi qui: https://www.uptrends.com/tools/website-speed-test

A cosa serve: serve per capire quanto un sito web è veloce e come è possibile renderlo più performante in termini di tempistiche di caricamento.

Quali sono i pro:

  • è gratis;
  • dà i risultati in tempo reale;
  • è abbastanza semplice ed intuitivo;
  • fornisce dati in merito ai tempi di caricamento ed al peso delle risorse incluse nella pagina web analizzata divise per tipo (immagini, video, HTML, Javascript, CSS, etc…);
  • suggerisce indicazioni utili per migliorare gli errori rilevati.

Eventuali aspetti negativi: lo strumento è in lingua inglese.

4. Pingdom Website speed test

Lo trovi qui: https://tools.pingdom.com/

A cosa serve: serve per misurare le tempistiche di caricamento del sito e diagnosticarne eventuali problemi in termini di prestazioni.

Quali sono i pro:

  • è gratis;
  • oltre ad analizzare la pagina web e fornire indicazioni sui tempi di caricamento, restituisce informazioni utili in merito al peso delle risorse da scaricare e delle chiamate fatte al server per permettere la visualizzazione della pagina stessa, il peso del codice (HTML, CSS e script), etc…;
  • fornisce suggerimenti ed indicazioni per migliorare le performance del sito e correggere gli errori emersi dall'analisi.

Eventuali aspetti negativi:

  • lo strumento è in lingua inglese;
  • i risultati non sono forniti proprio in tempo reale (bisogna avere un po’ di pazienza);
  • è piuttosto avanzato e, quindi, per interpretare correttamente i report che restituisce spesso sono necessarie specifiche competenze tecniche.

Come rendere il sito web più veloce

Misurare le tempistiche di caricamento di un sito non è complesso: utilizzando gli strumenti disponibili in rete puoi farti un'idea piuttosto precisa di quanto tempo impiega per essere visualizzato ed ottenere suggerimenti per renderlo più veloce.

Ottenere margini di miglioramento è estremamente importante: pensa che Amazon ha stimato che 100 millisecondi di ritardo nel rendering di una pagina web del suo sito determinano un calo delle vendite dell'1%!

Prima di vedere nel concreto quali sono le cose che puoi fare, devo però fare una precisazione: gli elementi che incidono sulla velocità di un sito web sono rintracciabili anche lato server. Ma in questo contesto parlerò solo dei fattori sui quali puoi agire tu (o il tuo web master) e non dei parametri relativi al server che lo ospita.

Ovviamente, se le metriche ottenute attraverso i test di velocità eseguiti con i tool online di cui ho parlato evidenziano problematiche connesse alla soluzione hosting che hai adottato, ti invito a prendere in considerazione il problema contattando chi ti fornisce lo spazio web. Un hosting performante (anche se un po' meno economico) è il primo passo verso il successo!


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Alleggerisci il peso delle immagini.

Una delle cose più semplici ed immediate che puoi fare è la compressione delle immagini e la loro riduzione in formato ottimale per desktop e mobile, trovando il giusto compromesso con la loro resa (non ottimizzarle troppo altrimenti perdono in qualità).

Che vantaggi ottieni?

Migliori la velocità di caricamento della pagina web.

Sfrutti meno banda per la visualizzazione (reti e browser apprezzeranno!).

Hai bisogno di meno spazio di archiviazione sul server.

Riduci le tempistiche di eventuali backup.

Quali strumenti puoi usare per ottenere il risultato?

Ci sono molti software che consentono l'ottimizzazione delle immagini: il più noto è sicuramente Adobe Photoshop (a pagamento), ma online ci sono parecchi tool gratuiti come Gimp, Fast Stone Photo Resizer, PIXResizer, etc…

Quali sono le cose più importanti che puoi fare?

Scegli il tipo di file più adatto:

  • png se hai bisogno di immagini di ottima qualità a scapito del loro peso;
  • jpg per immagini a risoluzione meno elevata, ma più leggere;
  • gif per le animazioni.

Ridimensiona le immagini in base alle tue reali necessità (non caricare sul sito immagini immense se intanto vengono visualizzate in spazi piccoli) così le riduci anche in termini di pixel.

Salva le immagini nelle dimensioni corrette per evitare che siano HTML o CSS a doverle rimpicciolire.

Rimuovi dalle immagini dati e metadati superflui.

Non caricare sul sito spazi bianchi che fanno parte dell’immagine: se necessario, utilizza il CSS per dare gli effetti "padding".

Non integrare il testo nell'immagine, ma scrivilo utilizzando i font web (occupano meno spazio e hanno una resa visiva migliore).

Se usi WordPress, scegli un plugin che comprime ed ottimizza le immagini sul suo server (così riduci il carico su quello che ospita il tuo sito).

Utilizza la cache.

Ricorrere al "caching" significa consentire la memorizzazione di alcune risorse del sito web in un'apposita partizione di memoria del server che lo ospita... una sorta di "pre-caricamento" del sito che limita drasticamente le chiamate al server quando l’utente visita una pagina.

Che vantaggio ottieni?

Fornisci i contenuti ai visitatori in tempi rapidissimi perché eviti al sito di richiederli ogni volta al database; in questo modo, gli utenti - senza accorgersi di nulla - navigheranno su pagine statiche in HTML davvero molto veloci!

Quali strumenti puoi usare per ottenere il risultato?

Se utilizzi WordPress hai diversi plugin a disposizione: alcuni sono gratuiti (ad es.: WP Super Cache o W3 Total Cache), altri a pagamento (come WP Rocket).

Se utilizzi Joomla, per attivare la cache devi andare alla voce di menu System Cache (la trovi in Estensioni > Plugin) ed agire sulle varie impostazioni.

Passa al protocollo HTTP/2.

Il protocollo HTTP/2 è la più recente versione del protocollo HTTP: in estrema sintesi, migliora il caricamento delle pagine web perché ottimizza il trasferimento delle informazioni tra server e browser.

Che vantaggio ottieni?

La comunicazione tramite protocollo HTTP/2 comporta una significativa riduzione delle tempistiche di caricamento di un sito, addirittura fino al 50%!

Attenzione però: l'adozione del protocollo HTTP/2 è subordinata al passaggio del sito al protocollo sicuro HTTPS (attivando sul server il certificato di sicurezza SSL), pratica che consiglio vivamente non solo nell'ottica di migliorare le performance del sito web dal punto di vista della velocità, ma anche come garanzia di sicurezza per i dati degli utenti.

Se usi WordPress, fallo come si deve!

1) Ottimizza il database.

2) Elimina i plugin inutili.

3) Fai gli aggiornamenti (sia del core del CMS, sia dei plugin installati).

Che vantaggi ottieni?

Più piccolo è il database, minore sarà l'impegno di risorse in termini di memoria ed il tempo di risposta del server.

Meno plugin sono in uso, più "pulito" sarà il CMS e più rare le occasioni di conflitto tra gli stessi plugin con conseguente riduzione di eventuali problemi di caricamento.

Anche tenere sotto controllo ed eseguire puntualmente gli aggiornamenti può avere un impatto sulla velocità del sito: queste azioni, infatti, garantiscono una costante ottimizzazione delle risorse, senza contare quanto sono fondamentali per la sicurezza complessiva del sito web.

Abilita la compressione Gzip.

Questo tipo di compressione serve a ridurre il peso dei file che il server invia al browser quando un utente visita un sito web, con immediati benefici in termini di spazio e banda utilizzata.

Il meccanismo è simile all'azione umana dello "zippare" un file per renderlo più piccolo e, quindi, meno pesante… ma è effettuata dal server (il browser richiede la risorsa al server che gliela fornisce in formato compresso: il browser scarica una risorsa più leggera rispetto a quella “originale”, la decomprime e la restituisce all'utente che la visualizza senza rendersi conto di quanto è successo!).

Che vantaggio ottieni?

Puoi ridurre il peso dei contenuti di una pagina web fino al 70%.

Quali strumenti puoi usare per ottenere il risultato?

Se utilizzi Joomla, puoi sfruttare il sistema nativo di Joomla stesso. È sufficiente entrare nella Configurazione globale > Server > Compressione Gzip ed impostarla su “Sì”: et-voilà, il gioco è fatto!

Se utilizzi WordPress, il sistema più semplice è sicuramente quello di utilizzare uno dei tanti plugin dedicati all'ottimizzazione delle prestazioni del CMS: sicuramente troverai una sezione dedicata alla compressione del sito.

Nel caso in cui questa sezione non fossero presenti, oppure il tuo sito Wordpress non fosse dotato di tali plugin, puoi sempre scaricare ed installare un'estensione creata ad-hoc: "Enable Gzip Compression". Con questo strumento potrai attivare la compressione del tuo WordPress.

Utilizza una CDN (Content Delivery Network).

Poiché la velocità di un sito è condizionata anche dalla distanza fisica tra server che lo ospita e visitatore, puoi utilizzare una Content Delivery Network (CDN) che svolge funzioni di caching ovvero salva temporaneamente nella sua memoria i contenuti del tuo sito per poterli restituire più velocemente all'utente.

Che vantaggi ottieni?

Minimizzi i tempi di attesa per il rendering delle pagine web del sito.

Riduci banda e spazio utilizzato sul tuo server.

Se utilizzi una CDN come CloudFlare benefici anche della sua azione come firewall (quando riceve una richiesta, infatti, CloudFlare verifica l'attendibilità del visitatore prima di consentirgli l'accesso ai contenuti).

Quali strumenti puoi usare per ottenere il risultato?

Oltre a CloudFlare (che prevede un piano gratuito), in versione premium trovi Keycdn e MaxCDN.

Minimizza i file CSS e JS.

Per migliorare la velocità del tuo sito web puoi procedere anche alla minimizzazione ed alla compressione dei file CSS e Java Script.

Che vantaggio ottieni?

Un codice "pulito" e "ben scritto" (privo, ad esempio, di inutili spazi bianchi o commenti) è interpretato meglio dal browser che impiega meno tempo a codificarlo.

Quali strumenti puoi usare per ottenere il risultato?

Puoi comprimere e minimizzare i file manualmente oppure ricorrendo ad appositi plugin se usi WordPress (un ottimo plugin è Autoptimize).

Se lo fai "a mano", esistono on-line dei tool molto semplici da utilizzare (alcuni li trovi qui: https://www.minifier.org/ - https://cssminifier.com/ - https://jscompress.com/). Basta caricare il codice da ottimizzare e, con un semplice clic, ottieni il codice "minimizzato".

Quale è la velocità ideale?

Scaricare i contenuti di un sito web senza aspettare più di 2,5 secondi: questo si aspetta chi naviga!

Un vero e proprio record...

Non a caso, il 40% degli utenti abbandona una pagina web che non si carica entro 3 secondi (Fonte: ricerca Forrester Consulting per Akamai Technologies) ed i siti più reattivi sono quelli dei colossi del web (1,8 secondi per Amazon tanto per fare un esempio - Fonte: Ricerca Radware 2016).

Come abbiamo visto, pregiudicare il rendering di una pagina web inficia le performance di un sito da più punti di vista perché peggiora:

  • la user experience ovvero l'esperienza d'uso di chi lo visita;
  • la visibilità su Google ovvero il posizionamento in SERP;

con le seguenti conseguenze in termini di diminuzione di:

  • vendite, se si tratta di un e-commerce (il 75% degli utenti acquista da un altro sito se il primo che consulta è troppo lento);
  • pagine visitate;
  • download effettuati.

Se non vuoi che la tua attività subisca danni (anche in termini economici) conseguenti alla lentezza del sito, ti consiglio quindi di individuare quanto prima le cause che la determinano, adottando le soluzioni più adatte per correggere gli errori.

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