É capitato a tutti di rinunciare a visitare un sito perché non si è aperto in pochi secondi.
Google lento? …improbabile. Connessione instabile? …può essere.
Ma spesso e volentieri la causa dell’abbandono è la scarsa velocità del sito stesso.
Nessuno ha voglia di perdere tempo aspettando che una risorsa web si carichi: più un sito è lento, più aumenta il tasso di rimbalzo (cioè il numero di potenziali visitatori che scappano senza navigare).
INDICE DEI CONTENUTI
Velocità sito web: un requisito indispensabile per un sito efficace
Perché la velocità di caricamento di un sito è così importante?
Ce lo spiega un semplice ragionamento.
1. Se un sito internet veloce piace agli utenti, di conseguenza, piace anche a Google.
2. Se Google trova un sito di suo gradimento lo propone volentieri come risultato utile nelle prime posizioni delle sue pagine dei risultati di ricerca (SERP – Search Engine Results Page).
3. Se un sito si posiziona nelle top ten di Google è più visibile per gli utenti che, con buona probabilità, faranno clic sul risultato (tendiamo tutti a torto o a ragione a fidarci di ciò che Google ci propone).
4. Se Google vede che un sito è apprezzato perché riceve tanti clic e genera molto traffico, lo rende sempre più popolare facendogli scalare posizioni.
Questo circolo virtuoso spiega perché la velocità di un sito è fondamentale.
Quindi, la prima regola per creare un sito web efficace è quella di effettuare tutte le ottimizzazioni necessarie per ridurre al minimo le sue tempistiche di visualizzazione.
Il tuo sito riceve poche visite, non si posiziona bene su Google, è afflitto da un forte tasso di rimbalzo?
La causa potrebbe proprio essere un’eccessiva lentezza nel caricamento delle sue risorse.
Velocità caricamento sito: come misurarla
La velocità di caricamento è fondamentale per assicurare ai visitatori un’esperienza di navigazione fluida, piacevole e senza intoppi: quindi, per prima cosa, misurala facendo il test velocità sito web!
Per valutare le performance di un sito esistono numerosi strumenti in rete: quelli più noti per testare la velocità sono GT Metrix, Google PageSpeed Insights, Free Website Speed Test e Pingdom Website Speed Test.
Utilizzando questi tool è possibile analizzare come i contenuti vengono visualizzati sullo schermo, con una maggiore comprensione del tempo necessario a caricare completamente una pagina web.
Misurata la velocità del sito, puoi porre rimedio ad eventuali criticità agendo su diversi elementi: nei paragrafi successivi vedremo quali sono i principali fattori sui quali puoi mettere mano.
Analisi velocità sito: quali sono i migliori Speed Test?
Misurare velocità sito con GTmetrix

Lo trovi qui: https://gtmetrix.com/
A cosa serve: GTmetrix è una piattaforma che fornisce una sezione di report in cui si possono vedere tutte le metriche relative alla velocità del tuo sito, tra cui tempi di caricamento, usabilità e risorse richieste. Offre anche suggerimenti per ottimizzare ulteriormente le performance e confrontare i risultati con altri siti web.
Quali sono i pro:
- è gratis;
- dà i risultati in tempo reale;
- oltre ad analizzare la pagina nel suo complesso, verifica ogni risorsa ivi presente;
- fornisce indicazioni per correggere e/o migliorare gli errori riscontrati.
Eventuali aspetti negativi: lo strumento è in lingua inglese.
PageSpeed Insights: il test velocità sito di Google

Lo trovi qui: https://developers.google.com/speed/pagespeed/insights/
A cosa serve: Google PageSpeed Insights offre una valutazione dettagliata della velocità del sito web in base al dispositivo utilizzato (desktop o mobile). Offre anche un elenco di suggerimenti utili per migliorare le prestazioni del sito, come ad esempio l’ottimizzazione delle immagini e l’utilizzo di codice leggero.
Quali sono i pro:
- è gratis;
- dà i risultati in tempo reale;
- fornisce suggerimenti per migliorare le performance delle pagine web (il report generato contiene consigli pratici su come ottimizzare le immagini, il codice HTML, i file JavaScript e CSS, nonché i tempi di risposta del server);
- è fornito da Google;
- è in lingua italiana.
Free Website speed test sito web

Lo trovi qui: https://www.uptrends.com/tools/website-speed-test
A cosa serve: Free Website Speed Test offre funzionalità aggiuntive come la simulazione della rete cellulare o l’utilizzo di browser diversi. Il suo punteggio finale si basa sul tempo di caricamento, l’utilizzo della CPU e la quantità di dati trasferiti.
Quali sono i pro:
- è gratis;
- dà i risultati in tempo reale;
- è abbastanza semplice ed intuitivo;
- fornisce dati in merito ai tempi di caricamento ed al peso delle risorse incluse nella pagina web analizzata divise per tipo (immagini, video, HTML, Javascript, CSS, etc…);
- suggerisce indicazioni utili per migliorare gli errori rilevati.
Eventuali aspetti negativi: lo strumento è in lingua inglese.
Pingdom Website per testare velocità sito

Lo trovi qui: https://tools.pingdom.com/
A cosa serve: Pingdom Website Speed Test fornisce un punteggio generale basato su vari parametri come il tempo di caricamento, il numero di elementi, la grandezza della pagina ed il tempo impiegato dal server per rispondere. Permette inoltre all’utente di vedere con precisione quale elemento sta rallentando il caricamento del sito web.
Quali sono i pro:
- è gratis;
- oltre ad analizzare la pagina web e fornire indicazioni sui tempi di caricamento, include anche informazioni dettagliate su quali parti della pagina stanno prendendo più tempo per essere caricate in modo che si possano apportare gli opportuni cambiamenti per migliorare l’esperienza utente;
- fornisce suggerimenti ed indicazioni per migliorare le performance del sito e correggere gli errori emersi dall’analisi.
Eventuali aspetti negativi:
- lo strumento è in lingua inglese;
- i risultati non sono forniti proprio in tempo reale (bisogna avere un po’ di pazienza);
- è piuttosto avanzato e, quindi, per interpretare correttamente i report che restituisce spesso sono necessarie specifiche competenze tecniche.
In conclusione, se vuoi essere sicuro che il tuo sito sia ottimizzato e veloce da caricare, è bene condurre regolarmente test di velocità con gli strumenti disponibili così da poter identificare eventuali problemi prima che influiscano negativamente sul traffico e sulle visite.
Come fare correttamente lo Speed Test?
Eseguire un test di velocità su un sito web è una parte importante del processo di ottimizzazione: una buona velocità del sito può aiutare ad aumentare il traffico e le conversioni.
Ecco come effettuare correttamente lo Speed Test.
Innanzitutto, occorre decidere quale strumento utilizzare per misurare le prestazioni del sito. Una volta scelto lo strumento giusto, è necessario inserire l’URL del proprio sito nella casella di ricerca. Successivamente, sarà visualizzato un report dettagliato sulla velocità che mostrerà i tempi di caricamento della pagina, le sue dimensioni ed altri dati utili.
Se il risultato del test non è soddisfacente, puoi prendere in considerazione alcune delle soluzioni proposte di seguito per migliorare le prestazioni del sito.
Come leggere i risultati dello Speed Test?
Il tempo di caricamento indica quanto ci mette il sito per caricare tutti i contenuti richiesti: se il tempo è elevato, significa che c’è qualcosa che sta rallentando il sito web.Un altro modo è controllare l’utilizzo della CPU e della RAM del server.
Se l’utilizzo della CPU e della RAM è alto, significa che il sito sta richiedendo più risorse del necessario, rallentando il tempo di caricamento.Un terzo modo è di controllare la velocità di download e upload del sito web.
Se la velocità di download e upload è bassa, significa che c’è qualcosa che sta limitando la capacità del server.Infine, è possibile controllare le prestazioni delle query SQL sul tuo sito web. Se le query SQL sono troppo complesse o se c’è un problema con la struttura del database, questo può influenzare le prestazioni del sito web.Leggere correttamente i risultati di uno Speed Test può fornire informazioni importanti su come migliorare la velocità e le prestazioni di un sito: conoscendo i dati, puoi identificare eventuali problemi ed effettuare aggiustamenti per migliorare le prestazioni.
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Come rendere il sito web più veloce
Migliorare la velocità di caricamento del sito è una priorità fondamentale: ci sono diversi modi per migliorarla ed evitare che i visitatori scappino a causa di tempi di caricamento troppo lunghi.
Ottenere margini di miglioramento è estremamente importante: pensa che Amazon ha stimato che 100 millisecondi di ritardo nel rendering di una pagina web del suo sito determinano un calo delle vendite dell’1%!
Se il risultato dello Speed Test non è soddisfacente, puoi prendere in considerazione alcune soluzioni per migliorare le prestazioni del tuo sito. Ad esempio, puoi comprimere file grandi come immagini JPEG e PNG, ridurre il numero di plug-in installati e/o sostituirli con versioni più leggere o semplicemente riorganizzare il codice HTML.
Un altro passaggio può essere quello di configurare una CDN (Content Delivery Network) e/o migliorare il caching sul server: queste soluzioni aumentano notevolmente la velocità di caricamento delle pagine da parte del server su cui si trova il sito.
Occorre però fare una precisazione: anche se gli elementi che incidono sulla velocità di un sito sono rintracciabili anche lato server, in questo contesto analizzeremo solo i fattori sui quali puoi agire tu in prima persona (o il tuo web master) e non parametri esterni.
Ovviamente, se le metriche ottenute attraverso i test sito internet eseguiti con i tool online di cui abbiamo parlato evidenziano problematiche connesse alla soluzione hosting che hai adottato, ti invito a prendere in considerazione il problema contattando chi ti fornisce lo spazio web. Un hosting performante (anche se un po’ meno economico) è il primo passo verso il successo!
Alleggerisci il peso delle immagini
Una delle cose più semplici ed immediate che puoi fare è la compressione delle immagini e la loro riduzione in formato ottimale per desktop e mobile, trovando il giusto compromesso con la loro resa (non ottimizzarle troppo altrimenti perdono in qualità).
Ricorda: più le immagini sono grandi, più tempo ci vorrà per scaricarle.
Per questo è importante assicurarsi di ottimizzarle prima di caricarle sul sito.
CHE VANTAGGI OTTIENI?
Migliori la velocità di caricamento della pagina web.
Sfrutti meno banda per la visualizzazione (reti e browser apprezzeranno!).
Hai bisogno di meno spazio di archiviazione sul server.
Riduci le tempistiche di eventuali backup.
QUALI STRUMENTI PUOI USARE PER OTTENERE IL RISULTATO?
Ci sono molti software che consentono l’ottimizzazione delle immagini senza comprometterne la qualità: il più noto è sicuramente Adobe Photoshop (a pagamento), ma online ci sono parecchi tool gratuiti come Compress JPEG, TinyPNG, Gimp, Fast Stone Photo Resizer, PIXResizer, etc…

- png se hai bisogno di immagini di ottima qualità a scapito del loro peso;
- jpg per immagini a risoluzione meno elevata, ma più leggere;
- gif per le animazioni.
Ridimensiona le immagini in base alle tue reali necessità (non caricare sul sito immagini immense se intanto vengono visualizzate in spazi piccoli) così le riduci anche in termini di pixel.
Salva le immagini nelle dimensioni corrette per evitare che siano HTML o CSS a doverle rimpicciolire.
Rimuovi dalle immagini dati e metadati superflui.
Non caricare sul sito spazi bianchi che fanno parte dell’immagine: se necessario, utilizza il CSS per dare gli effetti “padding”.
Non integrare il testo nell’immagine, ma scrivilo utilizzando i font web (occupano meno spazio e hanno una resa visiva migliore).
Se usi WordPress, scegli un plugin che comprime ed ottimizza le immagini sul suo server (così riduci il carico su quello che ospita il tuo sito).
Utilizza il caching
Ricorrere al “caching” significa consentire la memorizzazione di alcune risorse del sito web in un’apposita partizione di memoria del server che lo ospita… una sorta di “pre-caricamento” del sito che limita drasticamente le chiamate al server quando l’utente visita una pagina.
CHE VANTAGGIO OTTIENI?
Fornisci i contenuti ai visitatori in tempi rapidissimi perché eviti al sito di richiederli ogni volta al database; in questo modo, gli utenti – senza accorgersi di nulla – navigheranno su pagine statiche in HTML davvero molto veloci!
QUALI STRUMENTI PUOI USARE PER OTTENERE IL RISULTATO?
Se utilizzi WordPress hai diversi plugin a disposizione: alcuni sono gratuiti (ad es.: WP Super Cache o W3 Total Cache), altri a pagamento (come WP Rocket).
Se utilizzi Joomla, per attivare la cache devi andare alla voce di menu System Cache (la trovi in Estensioni > Plugin) ed agire sulle varie impostazioni.
Passa al protocollo HTTP/2
Il protocollo HTTP/2 è la più recente versione del protocollo HTTP: in estrema sintesi, migliora il caricamento delle pagine web perché ottimizza il trasferimento delle informazioni tra server e browser.
CHE VANTAGGIO OTTIENI?
La comunicazione tramite protocollo HTTP/2 comporta una significativa riduzione delle tempistiche di caricamento di un sito, addirittura fino al 50%!
Attenzione però: l’adozione del protocollo HTTP/2 è subordinata al passaggio del sito al protocollo sicuro HTTPS (attivando sul server il certificato di sicurezza SSL), pratica che consiglio vivamente non solo nell’ottica di migliorare le performance del sito web dal punto di vista della velocità, ma anche come garanzia di sicurezza per i dati degli utenti.

Se usi WordPress, fallo come si deve!
1) Ottimizza il database.
2) Elimina i plugin inutili.
3) Fai gli aggiornamenti (sia del core del CMS, sia dei plugin installati).
CHE VANTAGGIO OTTIENI?
Più piccolo è il database, minore sarà l’impegno di risorse in termini di memoria ed il tempo di risposta del server.
Meno plugin sono in uso, più “pulito” sarà il CMS e più rare le occasioni di conflitto tra gli stessi plugin con conseguente riduzione di eventuali problemi di caricamento.
Anche tenere sotto controllo ed eseguire puntualmente gli aggiornamenti può avere un impatto sulla velocità del sito: queste azioni, infatti, garantiscono una costante ottimizzazione delle risorse, senza contare quanto sono fondamentali per la sicurezza complessiva del sito web.
Abilita la compressione Gzip
Questo tipo di compressione serve a ridurre il peso dei file che il server invia al browser quando un utente visita un sito web, con immediati benefici in termini di spazio e banda utilizzata.
Il meccanismo è simile all’azione umana dello “zippare” un file per renderlo più piccolo e, quindi, meno pesante… ma è effettuata dal server (il browser richiede la risorsa al server che gliela fornisce in formato compresso: il browser scarica una risorsa più leggera rispetto a quella “originale”, la decomprime e la restituisce all’utente che la visualizza senza rendersi conto di quanto è successo!).

QUALI STRUMENTI PUOI USARE PER OTTENERE IL RISULTATO?
Se utilizzi Joomla, puoi sfruttare il sistema nativo di Joomla stesso. È sufficiente entrare nella Configurazione globale > Server > Compressione Gzip ed impostarla su “Sì”: et-voilà, il gioco è fatto!
Se utilizzi WordPress, il sistema più semplice è sicuramente quello di utilizzare uno dei tanti plugin dedicati all’ottimizzazione delle prestazioni del CMS: sicuramente troverai una sezione dedicata alla compressione del sito.
Nel caso in cui questa sezione non fossero presenti, oppure il tuo sito WordPress non fosse dotato di tali plugin, puoi sempre scaricare ed installare un’estensione creata ad-hoc: “Enable Gzip Compression”. Con questo strumento potrai attivare la compressione del tuo WordPress.
Utilizza una CDN (Content Delivery Network)
Un altro modo per migliorare la velocità del tuo sito è quello di utilizzare una Content Delivery Network (CDN).
Una CDN è una rete distribuita in tutto il mondo che fornisce contenuti ai visitatori in base alla loro posizione geografica. Questo significa che i visitatori possono accedere a contenuti dalla parte più vicina al loro punto di connessione, riducendo il tempo necessario per caricare file e contenuti dal tuo sito web.
CHE VANTAGGI OTTIENI?
Minimizzi i tempi di attesa per il rendering delle pagine web del sito.
Riduci banda e spazio utilizzato sul tuo server.
Se utilizzi una CDN come CloudFlare benefici anche della sua azione come firewall (quando riceve una richiesta, infatti, CloudFlare verifica l’attendibilità del visitatore prima di consentirgli l’accesso ai contenuti).
QUALI STRUMENTI PUOI USARE PER OTTENERE IL RISULTATO?
Oltre a CloudFlare (che prevede un piano gratuito), in versione premium trovi Keycdn e MaxCDN.
Minimizza i file CSS e JS
Per migliorare la velocità del tuo sito web puoi procedere anche alla minimizzazione ed alla compressione dei file CSS e Java Script.
CHE VANTAGGIO OTTIENI?
Un codice “pulito” e “ben scritto” (privo, ad esempio, di inutili spazi bianchi o commenti) è interpretato meglio dal browser che impiega meno tempo a codificarlo.
QUALI STRUMENTI PUOI USARE PER OTTENERE IL RISULTATO?
Puoi comprimere e minimizzare i file manualmente oppure ricorrendo ad appositi plugin se usi WordPress (un ottimo plugin è Autoptimize).
Se lo fai “a mano”, esistono on-line dei tool molto semplici da utilizzare (alcuni li trovi qui: https://www.minifier.org/ – https://cssminifier.com/ – https://jscompress.com/). Basta caricare il codice da ottimizzare e, con un semplice clic, ottieni il codice “minimizzato”.
Quale è la velocità di caricamento ideale per una pagina web?
Scaricare i contenuti di una pagina web senza aspettare più di 2/2,5 secondi: questo si aspetta chi naviga! Un vero e proprio record.
Non a caso, il 40% degli utenti abbandona una pagina web che non si carica entro 3 secondi (Fonte: ricerca Forrester Consulting per Akamai Technologies) ed i siti più reattivi sono quelli dei colossi del web (1,8 secondi per Amazon tanto per fare un esempio – Fonte: Ricerca Radware).
Prendersi il tempo di migliorare la velocità del sito, quindi, ha un impatto positivo sull’esperienza utente complessiva, contribuendo ad aumentare il numero di visitatori, l’engagement con i contenuti e la stima di Google.
Al contrario, il rallentamento del rendering di una pagina peggiorerà la user experience generando perdita di interesse da parte del pubblico (e, conseguentemente, visibilità su Google) con forti impatti negativi su:
- vendite, se si tratta di un e-commerce (il 75% degli utenti acquista da un altro sito se il primo che consulta è troppo lento);
- pagine visitate;
- download effettuati.
Se non vuoi che la tua attività subisca danni (anche in termini economici) conseguenti alla lentezza del sito, il consiglio è di individuare quanto prima le cause che la determinano, adottando le soluzioni più adatte per correggere gli errori e di tenere la velocità del sito costantemente monitorata per assicurarsi che non venga compromessa in futuro.
Per fare ciò, è bene eseguire regolarmente Speed Test con lo stesso strumento scelto in precedenza e confrontarne i risultati con quelli ottenuti inizialmente: in questo modo sarà possibile identificare eventuali problemi prima che possano influire negativamente su traffico e conversioni.
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