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siti e web marketing

Come deve essere un sito web moderno

Qualcuno si ricorda com'erano i siti nei primi anni del 2000?

Zeppi di keyword ripetute alla nausea, tanto i motori di ricerca erano piuttosto ottusi. Di dimensioni standard adatte ai monitor dei computer da scrivania, tanto nessuno aveva lo smartphone.

Poveri di contenuti, tanto erano poche le persone che usavano internet per informarsi o comprare.

Da un certo punto di vista, creare un sito web era più semplice: è vero, bisognava essere bravi sviluppatori (mica c'era WordPress!), ma le competenze necessarie finivano lì.

Sito web moderno

INDICE DEI CONTENUTI

Google si evolve e le abitudini degli utenti cambiano

Poi Google si è evoluto, si sono diffusi gli smartphone e la gente si è abituata ad essere sempre connessa a costi accessibili. Emergere sul web è diventato una guerra combattuta a suon di siti moderni sempre più raffinati.

Per questo, dopo 20 anni, fa specie imbattersi ancora in siti che fanno scappare gli utenti perché trascurano l'ottimizzazione per il mobile e le tempistiche di caricamento, hanno un design antiquato ed offrono contenuti di scarso valore per il target a cui vorrebbero rivolgersi… eppure succede, come dimostrano questi due episodi accaduti di recente.

Caso n° 1: tutto "foto" e niente arrosto.

Un po' di tempo fa, un cliente ci chiede di sviluppare una landing page per un evento che si terrà a febbraio.

Durante la telefonata, tra le varie cose, ci comunica il nome della location dove avrà luogo il meeting: sapendo che avremmo approfondito in seguito, non prendo appunti.

Finita la telefonata, mi viene la curiosità di cercare il posto su internet, ma ne ho dimenticato il nome. Però ricordo la città ed alcune informazioni importanti: è una villa settecentesca trasformata in azienda agricola con cantina annessa, attrezzata per ospitare eventi con buffet compreso.

Indicazioni chiare e dettagliate, quindi penso "perché scocciare il cliente? cerco su Google" e cosa trovo: NIENTE! Mi arrendo, faccio una telefonata e - con il nome a dominio - atterro finalmente sul sito.

D'impatto è bello, niente da obiettare: foto professionali di alta qualità, design curato, accurata scelta dei font… nel complesso, un sito moderno e gradevole alla vista; MA, nonostante la super connessione dell'ufficio, la navigazione è un po' lenta.

Comunque, non sono qui per analizzare il sito: in fondo mi servono solo informazioni per la landing page del mio cliente. Mi metto a gironzolare tra le pagine per leggere quello che c'è scritto e cosa trovo? Foto, foto, foto… Contenuti? Pochi, inutili, ridondanti e piuttosto noiosi.

Se Google non restituiva il risultato che mi aspettavo quando ho fatto la mia ricerca un motivo c'è, anzi posso dire che ce ne sono (almeno) 3:

  • SEO ZERO, basti dire che tutte le pagine del sito hanno lo stesso title e la stessa description in barba alle più elementari regole dell'ottimizzazione on-page (a dirla tutta, title e description sono anche uguali tra loro);
  • le foto tanto belle sono state caricate senza alcuna ottimizzazione, tanto che fanno pesare la home page ben 25,2 MB (analisi fatta con GT Metrix) e addio esperienza di navigazione veloce e fluida (e, come ben sai, Google ci tiene tanto alla velocità dei siti web);
  • i contenuti sono inesistenti, paginate di testi autocelebrativi che spiegano con termini pomposi ed altisonanti come l'antica famiglia tal de' tali sia riuscita a trasformare questa storica dimora in un'azienda all'avanguardia grazie al team di esperti, ai prodotti di qualità, bla bla bla.

La domanda sorge spontanea: a cosa serve un sito moderno e "bello" se poi nessuno lo trova?

Caso n° 2: quando l'esperienza di navigazione non è una priorità.

Circa un mese fa ci contatta una ditta che ha fatto rifare da poco il sito, ma non è soddisfatta: dal punto di vista grafico niente da dire, ma l'impressione è che non sia "facile da girare" e che da smartphone manchi qualcosa.

Ci chiede se possiamo fare un'analisi per capire cosa non funziona e perché il sito non riesca a posizionarsi bene su Google per alcune chiavi specifiche.

È emerso che:

  1. il sito non risultava "facile da girare" a causa di una pessima distribuzione dei contenuti. All'atto della progettazione, infatti, l'architettura non era stata studiata prevedendo una corretta divisione in categorie: gli argomenti erano stati gettati in un unico calderone senza rispettare alcuna struttura gerarchica. Lato utente, questo si traduceva nell'impossibilità di navigare secondo una sequenza logica e consequenziale;
  2. il sito dava l'impressione di essere incompleto nella versione mobile perché, in effetti, lo era davvero. L'ottimizzazione per dispositivi mobili era stata lasciata in balia di Divi (uno dei page builder per WordPress) che - in quanto strumento ad hoc per costruire pagine web - sicuramente aiuta, ma senza l'intervento umano fa quel che può. In più, alcuni elementi ingestibili in versione mobile erano stati rimossi senza trovare soluzioni alternative, sacrificando contenuti utili per gli utenti da smartphone (facendo un grande dispiacere a Google che preferisce i siti responsive);
  3. il sito non si posizionava per determinate keywords perché per la SEO ci si era accontentati di Yoast (uno dei plugin per l'ottimizzazione di WordPress).

L'anzianità e autorevolezza del dominio, quindi, consentiva comunque al sito di apparire nei primi posti delle SERP per ricerche molto generiche e geolocalizzate, ma - non essendo stata curata l'ottimizzazione pagina per pagina a livello di tag, meta-tag, attributi e contenuti - l'obiettivo non era stato centrato per parole chiavi più mirate e specifiche.

Razionalizzare e semplificare l'architettura del sito, ci ha consentito di migliorare l'esperienza di navigazione sia in versione desktop che mobile.

Rivedere l'ottimizzazione per smartphone, ci ha permesso di dare la giusta enfasi alla versione mobile che oggi, con il Mobile First Indexing di Google, DEVE essere una priorità per tutti i siti.

Curare la SEO riscrivendo URL, title, description, copy delle pagine, anchor text, attributi alt delle immagini, etc… ha migliorato il posizionamento su Google per le chiavi specifiche che interessavano al proprietario del sito.

Competenza o approssimazione?

Quelli che ho raccontato sono solo due esempi di ciò che capita quasi tutti i giorni: trovare siti fortemente penalizzati da un approccio approssimativo in fase di sviluppo. Credo che il problema sia da imputarsi al fatto che oggi, per realizzare un sito moderno, siano necessarie così tante competenze da richiedere l'intervento di una vera e propria squadra di professionisti.

Paradossalmente, CMS come WordPress e Joomla e Page Builder come Elementor e Nice Page hanno reso accessibile ai più la possibilità di fare siti web gratis o a costi irrisori senza possedere alcuna professionalità. D'altro canto, però, se l'obiettivo è quello di ottenere risultati grazie al sito in termini di visibilità, traffico, conversioni, brand awareness e così via, ecco che la necessità di avere competenze specifiche in materia di web marketing, SEO, copywriting e content strategy diventa un fattore cruciale.

Se rivolgersi ad una Web Agency professionista non garantisce al 100% di avere un prodotto perfetto, sicuramente aiuta.

Come puoi capire se l'agenzia a cui vuoi affidarti lavorerà bene?

Puoi cominciare guardando cosa ti propone nel preventivo per fare (o rifare) il sito web (leggi le nostre indicazioni su come valutare il costo di un sito: analizzando le varie voci dell'offerta, potrai farti un'idea di quanto sia seria la soluzione che ti viene proposta.

Mettici alla prova: contattaci ora e chiedi anche a noi un preventivo!