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Google preferisce i siti mobile!

Con il motto "Mobile First" (che indica l'update dell'algoritmo per l'indicizzazione dei siti web alla versione "Mobile First Indexing" di Google), il motore di ricerca ci sta dicendo che preferisce i contenuti digitali in versione mobile.

La tendenza sempre più diffusa tra gli utenti del web è quella di consultare la rete attraverso i dispositivi mobili (smartphone soprattutto) piuttosto che dal computer fisso (desktop). Google, ovviamente, ne è consapevole: per questo motivo, nella sua costante ricerca di venire incontro alle esigenze delle persone che navigano, ha deciso di dare priorità all'indicizzazione dei contenuti predisposti per essere fruiti da mobile.

Prova ad esaminare le SERP restituite per una qualsiasi ricerca. Digita la stessa query da desktop e da mobile: ti accorgerai che le classifiche organiche di Google sono diverse.

Ma questo cosa significa? Quanto incide il Mobile First Indexing sulle ricerche? In che termini influisce sulle strategie SEO per il posizionamento di un sito web?

Sito responsive che si adatta agli smartphone

INDICE DEI CONTENUTI

Cosa cambia davvero con il Mobile First Indexing.

Per rispondere a queste domande, bisogna innanzitutto conoscere la differenza tra "indicizzazione" e "ranking".

Cosa significa "indicizzazione"?

L'indicizzazione non è altro che il processo di lettura e memorizzazione delle informazioni relative ad una pagina web da parte del bot di Google (il software che analizza i contenuti della rete per conto del motore di ricerca, conosciuto anche come Googlebot, spider web o crowler).

Un concetto un po' diverso dal ranking che è il processo con cui Google dà un valore alle informazioni catalogate nel suo indice: attraverso la sua valutazione - basata su una molteplicità di fattori non tutti noti (sono circa 200!) - il motore di ricerca stabilisce quali pagine web sono più pertinenti e rilevanti in rapporto alle query digitate dagli utenti, facendone una sorta di "classifica" (tale classifica determina il posizionamento di un sito web nella SERP).

Si può quindi dire che il Mobile First Indexing influenza:

  • l'indicizzazione di una pagina web in maniera diretta (perché predilige i contenuti in versione mobile);
  • il ranking in maniera indiretta (perché premia la responsività di una pagina web in rapporto all'esperienza d'uso lato utente).

L'influenza diretta sull'indicizzazione.

Abbiamo visto che Google dà priorità all'indicizzazione delle pagine web progettate per la versione mobile di un sito.

Per i siti dal design responsivo - cioè quelli costruiti in modo da adattarsi alle dimensioni dello schermo solo dal punto di vista dell'aspetto grafico (i contenuti rimangono sempre uguali indipendentemente dal device usato per navigare) - non cambia niente.

I contenuti sono identici sia in versione desktop che mobile: quindi, quando il bot di Google è alle prese con la loro scansione non rileva differenze significative e procede come nulla fosse.

Va da sé che i siti che sacrificano contenuti nella versione mobile (magari per problemi di spazio o dimensioni) possono incorrere in fastidiose penalizzazioni, soprattutto se la porzione di contenuto eliminata è per Google importante fattore di ranking!

Già questo è un ottimo motivo per concentrare energie nel creare un sito web completamente adattabile a qualsiasi modalità di visualizzazione.

Ma "indicizzare un sito" non vuol dire "posizionarlo": in che modo il responsive web design può influire sulle "classifiche" di Google?

Responsività e posizionamento.

Di fatto è una questione di user experience.

Sappiamo che se gli utenti dimostrano di gradire un sito web, Google lo premia in termini di visibilità. Agevolare la navigazione con un sito che si visualizza correttamente su dispositivi mobili è un fattore fondamentale per non disturbare l'esperienza d'uso di chi lo fruisce.

Immagina di navigare con il tuo smartphone su una pagina web dove i caratteri del testo sono così minuscoli da costringerti a zoomare con le dita per riuscire a leggere, dove per visualizzare l'intero contenuto nell'area del monitor sei costretto a spostare la schermata a destra e a sinistra, dove link e pulsanti sono così piccoli da rendere difficoltoso il semplice gesto di "tapparci" sopra… è probabile che ti venga voglia di abbandonare la pagina per cercare un'altra risorsa più comoda da consultare!

Mobile First Indexing e SEO.

Alla luce di ciò che abbiamo visto, possiamo affermare che la responsività è un importante fattore SEO? Certamente sì.

Non dare il giusto peso all'aspetto "Mobile Friendly" ha serie ripercussioni sull'efficacia di una strategia di ottimizzazione per i motori di ricerca, per due motivi:

  • in primo luogo, perché crea problemi di indicizzazione. Abbiamo visto infatti che Google, pur continuando a considerare anche i siti web in versione desktop (non saranno completamente ignorati), dà priorità alle versioni mobile;
  • in secondo luogo, perché le performance di un sito web in termini di buon posizionamento in SERP sono strettamente correlate a numero e qualità delle visite. Importanti perdite di traffico o innalzamento anomalo del tasso di rimbalzo dovuti ad una pessima user experience determinata dalla scarsa comodità di fruizione da smartphone possono essere fatali per il ranking di un sito!

Come Google vede il tuo sito.

Ci sono due strumenti gratuiti disponibili online per analizzare le performance del tuo sito web dal punto di vista della resa da mobile.

Uno è Mobile Friendly Test di Google (lo trovi qui: https://search.google.com/test/mobile-friendly) utile per rilevare eventuali errori di crawling (durante la scansione della versione mobile del sito, il tool simula l’attività dello spider di Google) così da poter intervenire efficacemente per correggere i problemi di codice che li determinano.

L'altro è un'estensione di Chrome che si chiama Lighthouse (https://developers.google.com/web/tools/lighthouse/): questo tool ha diverse funzioni (analizza una serie di fattori SEO on-page eseguendo una sorta di SEO audit molto semplificata) tra cui quella di verificare che la pagina web in questione sia mobile friendly attraverso lo strumento di Google che ho citato prima.

Un sito efficace deve essere responsivo.

L'ovvia conclusione del discorso è questa: il fattore "reponsive" non può essere bypassato quando si sviluppa o si sottopone a restyling un sito web.

Per evitare di essere ignorato dal bot di Google nel suo processo di indicizzazione (leggi cosa dice lo stesso Google in proposito al Mobile First Indexing), evita quindi di mortificare i contenuti del tuo sito web nella versione mobile: contenuti che, non mi stancherò mai di ripeterlo, devono comunque sempre essere di ottima qualità per soddisfare le esigenze degli utenti (e quindi anche Google) a prescindere dalla modalità in cui sono proposti.

Allo stesso modo, per evitare spiacevoli penalizzazioni in fatto di ranking, ricordati che l'adattabilità delle pagine web alle dimensioni dei vari schermi è un fattore fondamentale in rapporto alla soddisfazione di chi naviga.

In questo contesto, entra in gioco anche un altro elemento strettamente correlato alla questione: la velocità di caricamento. Le tempistiche di visualizzazione di una pagina, infatti, sono ancora più importanti quando il sito è fruito in versione mobile!

Abbi cura di verificare che il tuo sito si carichi velocemente su tutti i device ed intervieni dove possibile con le corrette strategie di ottimizzazione (per approfondire, leggi il post "Un sito veloce migliora il posizionamento" che spiega come testare la velocità di un sito e come intervenire per migliorarla).