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Local SEO: come apparire su Google Maps

Quando hai bisogno di trovare il negozio che vende l'articolo sportivo che ti interessa, un ristorante vegano o un'agenzia web che realizza siti internet cosa fai? Vai su Google e cerchi.

Come credi si comportino i tuoi potenziali clienti?

Esattamente allo stesso modo: quando cercano un prodotto o un servizio come quello che la tua attività offre, vanno su internet ed interrogano il loro motore di ricerca preferito.

Questo modo di agire si definisce "ricerca locale" e riveste un'importanza cruciale per le imprese, i negozi, i ristoranti e qualsiasi altra attività (soprattutto se piccola) che ha una collocazione geografica precisa (la sede, il laboratorio, il punto vendita, il locale dove si intrattengono le persone o l'ufficio).

Local Seo per farsi trovare su Google Maps

INDICE DEI CONTENUTI

Come apparire su Google Maps se gestisci un piccolo business locale?

La local SEO è lo strumento che permette di conquistare i primi risultati geolocalizzati restituiti da Google: è un insieme di tecniche per il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca mirato al locale.

La local SEO si basa su un elemento fondamentale: l'ottimizzazione dell'account Google My Business.

Prima di cominciare, diamo un po' di numeri.

Quasi il 46% di tutte le ricerche su Google è eseguito per trovare informazioni locali: vuol dire che, su 100 mld di ricerche mensili nel mondo, 4 mld hanno un intento local (il 50% delle ricerche da mobile sono local).

Quattro consumatori su cinque utilizzano la ricerca Google per trovare informazioni locali e l'88% di quelli che effettuano una ricerca locale sul proprio smartphone visita o chiama un negozio entro 24 ore.

Cosa significano questi numeri?
In sostanza, ti dicono che se la presenza sul web della tua attività non è ottimizzata per le ricerche local potresti perdere:

- circa l'80% di potenziali clienti;

- più di 8 contatti giornalieri (chiamata telefonica o visita) su 10 da parte di potenziali clienti.

Gli intenti di ricerca di carattere local sono per lo più di natura transazionale o navigazionale. Vale quindi la pena mettere a punto un'efficace strategia local SEO per intercettare le persone in cerca di informazioni proprio nel momento in cui sorge in loro un bisogno estremamente specifico e molto ben geolocalizzato perché è questo il momento in cui sono più propense ad effettuare l'acquisto di un bene o di un servizio.

Come si comporta Google con le ricerche.

Quando un utente digita sul motore di ricerca una query che ha un'accezione local perché ha menzionato l'area geografica che gli interessa (ad es.: ristoranti di pesce a Savona), Google gli fornisce i risultati che ritiene più pertinenti cioè, in questo caso, un elenco di ristoranti che cucinano pesce e si trovano a Savona.

Come sarà successo anche a te, quando effettui una ricerca da smartphone con i servizi di geolocalizzazione attivati (sei a Savona e cerchi "ristoranti di pesce"), Google riconosce la provenienza della tua query anche se ometti di citare in modo esplicito la località e indirizza i risultati di ricerca nei posti che ti sono più vicini.

In entrambi i casi, sulla prima pagina di Google (quella su cui si concentra più del 90% delle visite) compaiono:

  • la SERP (l'elenco dei risultati di ricerca);
  • un box con la mappa che mostra dove sono posizionati i primi risultati con un bel pin di colore rosso acceso (che per alberghi e strutture ricettive in generale dà addirittura informazioni sui prezzi delle camere e la possibilità di prenotare).

Se clicchi o tappi su uno dei pin che compaiono sulla mappa oppure esegui la ricerca direttamente da Google Maps (come fanno oggi gli utenti sempre più frequentemente), Google mostra la mappa della zona con tutti gli altri pin che indicano dove si trovano attività che forniscono il servizio o vendono il prodotto oggetto della tua ricerca (se sei su desktop, c'è anche una colonna a sinistra dove compare l'elenco dei risultati di ricerca).

Se selezioni una specifica attività (il nome o il pin che la geolocalizza sulla mappa) oppure fai direttamente una ricerca con il nome di quest'ultima appare il cosiddetto "knowledge graph" cioè una scheda che riporta tutte le indicazioni relative all'attività.

Come puoi implementare tutte le informazioni utili su questa scheda che è così importante per gli utenti che eseguono ricerche local perché fornisce loro tutte le informazioni per contattarti o raggiungerti? Compilando con cura ed attenzione tutti i campi suggeriti da Google sul tuo account My Business.

Questo è il primo passo, ma anche il più importante, per la tua strategia local SEO.

Local SEO: la strategia di base.

Siamo partiti da una semplice domanda: come apparire su Google Maps?

Per guadagnare i primi posti nei risultati di ricerca local devi applicare una serie di tecniche che, come tutte le azioni di ottimizzazione effettuate allo scopo di posizionare un sito in prima pagina su Google, richiedono tempo, costanza, lavoro, conoscenza degli strumenti a disposizione e (volendo) anche un minimo di budget da investire in pubblicità.

Ma partiamo dall'inizio: l'account Google My Business.

Come aprire un account Google My Business.

Subito le buone notizie.
Registrarsi a Google My Business è gratuito: basta avere un account Google, un'attività (ovviamente) ed è fatta (o quasi).

Quando accedi alla pagina iniziale, Google ti chiede di provare a cercare la tua attività per nome perché potrebbe aver già creato autonomamente la scheda (a te il compito di rivendicarla come titolare). Altrimenti, la puoi aggiungere e proseguire rispondendo alle domande che via via ti vengono poste (nome e tipo di attività che gestisci, indirizzo, numero di telefono, e-mail, sito web se ce l'hai, etc…).

Ricorda: più sei preciso e dettagliato nel fornire i dati e più sei coerente con le info che hai indicato sugli altri canali attraverso cui ti muovi online (ad es.: sito web, pagina Facebook o account Instgram), più Google ti premierà con un buon posizionamento.

A registrazione completata, Google opererà una verifica inviando all'indirizzo da te indicato una cartolina con un codice che dovrai inserire sulla Google My Business a conferma dei tuoi dati.

Ottimizzare la Google My Business.

Una volta creato il tuo account Google My Business, sta a te ottimizzare al meglio la scheda con tutte le informazioni che possono aiutare gli utenti a trovare la tua attività e Google a proporla come risultato migliore a fronte delle ricerche local effettuate.

Devi quindi:

  • implementare le informazioni di base;
  • aggiornare la scheda con foto e post come fosse un qualsiasi profilo social.

Le informazioni di base.

Le informazioni di base, cioè i dati più importanti che definiscono la tua attività che Google ti chiede di inserire sulla tua scheda My Business, sono:

  • la categoria principale che identifica il tuo "core business" (ad es.: studio veterinario) e le categorie aggiuntive che ti consentono di descrivere eventuali servizi correlati alla tua attività primaria (ad es.: toelettatura animali) perché Google vuole capire bene cosa fai;
  • il NAP (acronimo inglese che sta a significare name, address e phone number). Come ho già detto prima, abbi sempre cura di controllare che questi dati corrispondano esattamente a quelli che hai già indicato sul sito o su Facebook, perché Google ama la coerenza;
  • gli orari di apertura che devi tenere sempre aggiornati indicando eventuali variazioni dovute, ad esempio, a festività o ricorrenze speciali, perché Google pretende informazioni fresche;
  • la descrizione della tua attività, perché Google detesta deludere gli utenti e quindi vuole comprendere bene quello che fai per restituire risultati coerenti al 100% con le query digitate. Dal punto di vista SEO, la descrizione è uno strumento potentissimo: se per scriverla utilizzi termini che coincidono perfettamente con quelli usati dall'utente avrai più possibilità di apparire nei risultati di ricerca.

Le foto ed i video.

Altra cosa importantissima con cui arricchire la tua Google My Business: foto e video!

Le immagini che carichi devono necessariamente essere di ottima qualità e puoi suddividerle per categoria (interno, esterni, foto al lavoro, foto del team, foto del profilo e di copertina): tornando all'esempio del ristorante, le categorie potrebbero essere foto degli interni, foto degli esterni e foto dal menu.

Perché è così importante inserire contenuti fotografici? Perché a Google piace accontentare gli utenti che, per natura, sono curiosi e amano dare un'occhiata al posto da visitare (soprattutto se è un albergo o un ristorante) prima di scegliere se andarci o meno.

I post.

Anche la Google My Business ha il suo lato social: Google ti dà la possibilità di inserire post a scadenza (hanno una durata limitata nel tempo: su Google Search e Maps compaiono per 7 giorni) dove puoi pubblicizzare del tutto gratuitamente eventi, novità, prodotti e servizi specifici.

Quando crei un post, puoi inserire un titolo, una breve descrizione, un'immagine pertinente e, addirittura, un bottone con una CTA (call to action) per indurre l'utente a cliccare al fine di iscriversi ad un evento, visitare una particolare pagina del tuo sito, approfondire i dettagli di un servizio o acquistare un prodotto.

Le recensioni.

Le recensioni raccontano con voce "imparziale" (quella dei tuoi clienti) cosa c'è di buono (o cattivo) nel servizio che offri: per la maggior parte degli utenti sono determinanti per valutare quale decisione prendere.

Sulle recensioni non hai controllo (giustamente!) perché vengono lasciate spontaneamente ed appaiono sulla tua scheda Google My Business a prescindere dalla tua volontà. Ma hai diverse opportunità da non sottovalutare:

  • puoi rispondere (fallo sempre, mi raccomando) ed avere quindi la possibilità di controbattere a quelle negative;
  • puoi invitare i tuoi clienti migliori a lasciare opinioni positive;
  • puoi segnalare a Google le recensioni inappropriate.

L'analisi dei dati.

Il tuo account Google My Business ha un'intera area dedicata all'analisi dei dati: nella sezione statistiche trovi un sacco di informazioni che ti possono essere utili per:

  • capire come i clienti hanno trovato la tua attività online;
  • da dove sono arrivate le interazioni con la tua scheda;
  • quante volte la consultazione di quest'ultima ha attivato chiamate, generato visite al tuo sito o, fisicamente, al tuo locale.

Vediamo in dettaglio quali sono le informazioni preziose che puoi ricavare dall'analisi dei dati e come le puoi utilizzare per ottimizzare il tuo sito internet o per fare advertising online mirato in maniera chirurgica.

Come i clienti hanno trovato la tua attività.

Nella sezione statistiche prima di tutto trovi un grafico a torta che illustra come i clienti hanno trovato la tua attività. Nello specifico, in riferimento ad un determinato lasso temporale (puoi scegliere tra tre opzioni: una settimana, un mese o un trimestre), il grafico ti dice:

  • il numero totale delle visite alla tua scheda Google My Business nel periodo di riferimento;
  • la percentuale di utenti (la porzione azzurra del grafico denominata "discovery") che hanno trovato la tua scheda cercando una categoria, un prodotto o un servizio. Questi utenti sono partiti da una ricerca Google che non includeva il nome della tua attività (ad es.: hanno digitato una query del tipo "realizzazione siti internet a Pietra Ligure"): sono utenti che non conoscono il tuo brand, ma sono interessati ad un prodotto/servizio che proponi (clienti potenziali o prospect);
  • la percentuale di utenti (la porzione verde del grafico denominata "ricerca diretta") che hanno trovato la tua scheda cercando l'indirizzo o il nome dell'attività (hanno digitato una query del tipo "Mediaware a Pietra Ligure"). Sono utenti che sicuramente conoscono il tuo brand e, il più delle volte, sono già tuoi clienti.

Quando le attività fanno un buon lavoro di local SEO, la porzione azzurra del grafico di solito è predominante, mentre prevale quella verde quando ad essere forte è il nome del brand.

Per le piccole attività (parrucchieri, officine, ristoranti, negozi) è insolito riscontare un'autorevolezza del brand tale da influire in maniera significativa sul successo del loro business (di norma non hanno la notorietà di Poltrone&Sofà): aumentare le probabilità di acquisire nuovi clienti conquistando visibilità online (soprattutto a livello locale) può rivelarsi invece la strategia vincente!

Quali query hanno digitato gli utenti per cercare la tua attività su Google.

Consultando questa parte della sezione statistiche puoi capire con quali parole o frasi gli utenti ti hanno trovato su Google (Local Search e Maps).

Prendere nota dei termini e delle tendenze di ricerca più comuni per la tua attività ti può aiutare sia nell'ottimizzazione della scheda Google My Business (puoi usare i termini di ricerca per migliorare la descrizione del tuo business ed i post che pubblichi), sia nell'ottimizzazione SEO del sito web (puoi prendere spunto per creare nuovi contenuti in linea con gli interessi effettivi degli utenti e raffinare le azioni on-page sulle singole pagine).

Inoltre, puoi creare annunci per eventuali campagne di advertising online totalmente in target con le esigenze del tuo pubblico potenziale.

Cos'altro rivelano le statistiche in merito alle ricerche.

Proseguendo nell'analisi dei dati che ti fornisce Google scoprirai:

  • dove le persone visualizzano la tua attività su Google. Sui risultati di ricerca (Google Search) o sulla mappa (Google Maps)? Statisticamente, per le ricerche local prevalgono le mappe. Da qui, la necessità di dedicare tempo e risorse alla local SEO: il ritorno sull'investimento ti ripagherà degli sforzi fatti;
  • come agiscono le persone dopo aver visitato la tua Google My Business. Potrai verificare:
    - il numero di azioni totali,
    - il numero di persone che hanno visitato il tuo sito,
    - il numero di persone che hanno richiesto precise indicazioni stradali (e, quindi, è molto probabile siano poi venute a trovarti in negozio, al ristorante o in ufficio),
    - il numero di persone che hanno effettuato una chiamata;
  • da quali aree geografiche sono arrivate le interazioni. Questo è un dato importantissimo soprattutto se decidi di investire soldi in campagne pubblicitarie via web perché ti consente di circoscrivere in maniera precisa le zone da cui gli utenti hanno mostrato interesse per la tua attività. Mirare le campagne su tali aree ti eviterà di sprecare budget prezioso su quelle che non hanno portato visite, ricerche o conversioni;
  • quando e quante volte i potenziali clienti hanno chiamato la tua attività (numero di chiamate, giorni ed orari in cui sono state effettuate), sono venuti fisicamente nel tuo locale (gli orari di punta) e quanto durano le visite in media. Anche questi dati sono utilissimi per ottimizzare il budget dedicato ad eventuali campagne di advertising online proprio nei giorni e negli orari in cui il pubblico si dimostra più incline ad interagire con attività come la tua.

Una parentesi: come fa Google a sapere quando le persone visitano il tuo locale e quanto tempo spendono al suo interno?
Lo spiega lo stesso Google così: "Per determinare gli orari di punta e la durata delle visite, Google utilizza dati anonimi e aggregati relativi agli utenti che hanno deciso di attivare la cronologia delle posizioni Google. Gli orari di punta e la durata delle visite vengono visualizzati se la tua attività riceve un numero di visite sufficiente da tali utenti. Queste informazioni non possono essere aggiunte manualmente alla tua sede e sono visibili solo se Google dispone di una quantità sufficiente di dati sulle visite relativi alla tua attività".

Questo significa che, se un utente ha la cronologia delle posizioni attivata, Google rileva che in tale data ed a tale ora si è recato in un determinato posto e, se non si muove da lì per un tot di tempo, deduce che ha fatto visita al locale sito a quell'indirizzo.

Perché possiamo ritenere attendibili i dati che fornisce Google? Per due motivi (come Google stesso precisa):

  • sono informazioni che non possono essere aggiunte manualmente (e, quindi, non possono essere manipolate);
  • sono informazioni che Google può ricavare solo se la mole di dati è abbastanza grande (pertanto possono essere considerate statisticamente attendibili).

Come puoi usare i dati statistici della Google My Business?

Le informazioni che ricavi dalla sezione statistiche della tua Google My Business possono esserti utili per numerosi scopi.

Come ho già accennato prima, puoi usarle per migliorare l'ottimizzazione della scheda Google My Business, ma anche quella del tuo sito web per renderlo più "SEO-Friendly":

  • agendo sulla scrittura (o riscrittura) di URL, tag-title, heading-tag, meta-tag description, etc… e contenuti utilizzando le informazioni sulle query di ricerca che svelano quali sono i termini più usati dagli utenti per trovare la tua attività su Ricerca locale e Maps;
  • inserendo pagine "local" (Chi Siamo, Dove Siamo, Contatti) che riportano esattamente gli stessi dati indicati nella Google My Business (NAP, orari di apertura, descrizione dei locali, informazioni su come raggiungere l'attività o sulla disponibilità di parcheggio e, soprattutto, la mappa di Google puntata con precisione sul tuo indirizzo);
  • creando contenuti "local" ove possibile. Ciò significa che devi concentrarti su tutto ciò che può attirare l'attenzione del pubblico geograficamente più vicino alla tua attività come notizie ed eventi del posto oppure approfondimenti su argomenti specifici pertinenti il territorio o settori particolarmente attivi sullo stesso.

I dati statistici della Google My Business, infine, possono aiutarti a rendere infallibile la tua strategia di advertising online. Come? Attraverso la creazione di campagne "Google Ads intelligenti", mirate ad un preciso target geografico e popolate da annunci che puoi:

  • comporre ricorrendo ai termini più usati dagli utenti nelle loro ricerche;
  • spingere nei giorni della settimana che si sono rivelati più proficui concentrando i bid (le offerte) nei momenti di maggior attenzione.

Tanta resa con poca spesa!

Negli ultimi due anni, le ricerche "vicino a me" e "vicino a" dal carattere tipicamente "local" sono cresciute del 900%.

La pervasività degli smartphone, la tendenza ad essere sempre connessi e l'abitudine di interrogare Google quando abbiamo bisogno di qualsiasi cosa hanno determinato un'impennata delle ricerche in modalità locale, mettendo nelle mani delle piccole attività uno strumento molto potente per farsi conoscere e trovare dai potenziali clienti: la local SEO.

Per chi ha un business locale, la local SEO è indispensabile per migliorare il posizionamento sul mercatoottenere visibilità sul web e vendere di più, tutti ottimi risultati che si possono ottenere con un impegno minimo in termini di budget: l'elemento cardine della strategia (la scheda Google My Business) è infatti ad accesso totalmente gratuito.

Ma anche se registrare un account Google My Business è gratis ed è facile ed intuitivo compilare la scheda e tenerla aggiornata, come tutte le tecniche applicate per ottenere visibilità sui motori di ricerca anche la local SEO ha bisogno di tempo ed impegno per dare i suoi frutti.

Non aspettarti quindi risultati immediati, ma stai pur certo che arriveranno e saranno grandiosi!