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Come aprire un blog di successo

Implementare un blog nel sito aziendale dà una grossa mano al tuo business in termini di:

  1. visibilità sui motori di ricerca;
  2. autorevolezza del brand;
  3. miglioramento delle relazioni con i clienti.

Nell'articolo che spiega cos'è un blog e perché averne uno è importante, abbiamo visto come soddisfare le esigenze del target sia fondamentale per essere riconosciuti come interlocutori di fiducia: quando sarà il momento di optare per un acquisto, per chi già ti conosce (e si fida di te) sarà quasi scontato rivolgere l'attenzione alla tua offerta piuttosto che a quella di un tuo concorrente diretto!

Ma perché questo meccanismo funzioni devono necessariamente verificarsi 2 condizioni:

  • devi produrre contenuti realmente utili all'audience che vuoi raggiungere;
  • devi scrivere i tuoi post seguendo regole ben precise. Vediamo quali sono le più importanti per creare un blog di successo.

Creare un blog

INDICE DEI CONTENUTI

9 regole da seguire quando scrivi un post per il tuo blog.

1. La scelta degli argomenti: dai al tuo pubblico ciò che desidera.

Per creare un blog devi prima di tutto avere le idee chiare sugli argomenti da trattare: che il tuo blog si inserisca o meno nel contesto più ampio di una strategia di content marketing, la creazione dei contenuti intorno ai quali costruire i tuoi post deve essere programmata a priori.

Quando valuti cosa scrivere in un articolo, non prendere in considerazione argomenti generici, ma focalizza l'attenzione su ciò che il tuo target vuole davvero sapere (se lo vuole sapere è perché ne ha bisogno).

Osserva attentamente il tuo interlocutore-tipo cioè la persona che idealmente rappresenta il cliente che vorresti raggiungere e poniti una serie di domande circa i destinatari del tuo prodotto/servizio (ad es.: sono individui giovani o meno giovani? professionisti del settore o privati cittadini? single o padri/madri di famiglia? quali interessi hanno? …e così via).

Questo lavoro preliminare - che, di fatto, consiste nella creazione delle buyer personas - ti consente di comprendere le reali necessità del tuo target e, di conseguenza, di individuare argomenti ad esse pertinenti da trattare nel post del tuo blog.

Facciamo un esempio. Se vendi online materiale idraulico e sai che il pubblico a cui ti rivolgi è composto principalmente da professionisti, è inutile che spieghi loro come riparare un rubinetto… sarà molto più utile un post che mette a confronto rubinetti di una particolare tipologia prodotti da marche diverse.

2. Cattura l'attenzione con un titolo accattivante…

Il titolo di un post ha una duplice funzione:

  1. deve anticipare al lettore l'argomento che verrà trattato affinché quest'ultimo possa capire se è opportuno proseguire nella lettura;
  2. deve essere "attraente" ovvero tale da catturare l'attenzione e suscitare curiosità… insomma, deve far venire voglia di continuare a leggere.

Di solito, quando scrivo un post, il titolo subisce un'evoluzione. Prima butto giù qualche parola (un titolo provvisorio) che mi aiuta a circoscrivere l'argomento; ad esempio, tanto per rimanere in tema, per questo post avevo scelto una cosa del tipo "La guida per scrivere un blog". Man mano che andavo avanti, ho pensato che un titolo tipo "Come scrivere i post del tuo blog" potesse dare un'idea più chiara del reale contenuto dell'articolo. Solo quando ho finito, mi sono resa conto di quanto quel titolo fosse noioso e scontato. "Come aprire un blog di successo" (il titolo definitivo) mi è sembrato molto più accattivante, non solo perché anticipa che nel post è spiegato come fare una cosa, ma anche come farla bene!

3. …e mantienila viva con un'introduzione interessante!

I primi paragrafi di un post sono fondamentali: il modo in cui sono scritti ne decreterà il successo (il visitatore continua a leggere) o il fallimento (l'utente scappa alla ricerca di una risorsa più utile).

Hai a disposizione poche righe per:

  • mantenere viva l'attenzione (puoi farlo, ad esempio, raccontando una storia o un aneddoto personale, descrivendo un fatto realmente accaduto oppure fornendo dati di una statistica interessante);
  • presentare il motivo per cui il post è stato scritto (definisci lo scopo del post dicendo che in esso sarà affrontato un problema specifico);
  • spiegare come il post aiuterà il lettore a risolvere il problema per cui sta cercando una soluzione.

Se riuscirai a convincerlo che proseguire nella lettura migliorerà la sua attuale condizione, ecco che avrai tutta la sua attenzione!

4. Organizza e struttura i contenuti.

A volte un post può contenere una mole enorme di informazioni: il fatto che gli argomenti da trattare siano tanti e/o molto approfonditi non deve spaventare né chi scrive, né chi legge.

La parola d'ordine in questi casi è: organizzazione!

Organizzare le informazioni in una struttura ordinata aiuta chi scrive in due modi:

  • ad avere le idee chiare sull'ordine da seguire affinché la trattazione segua una linea logica, gli argomenti non si accavallino tra loro e sia dedicato a ciascuno un grado di approfondimento più o meno equivalente;
  • ad esporre i concetti in maniera tale che chi legge non sia sopraffatto dalla lunghezza del post e possa scegliere come fruire il contenuto (cosa leggere e cosa, eventualmente, "saltare").

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9 Regole per scrivere un Post perfetto!

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5. Cura formattazione ed impatto visivo per agevolare la lettura.

Trovarsi davanti un post disordinato, confuso, con lunghi muri di testo e titoli mal formattati (in una parola "brutto") non piace a nessuno.

Per assicurare un'esperienza di lettura fluida e gratificante puoi adottare alcuni semplici accorgimenti:

  • suddividi gli argomenti in paragrafi (dove trattare i concetti principali) e sottoparagrafi (dove puntualizzare gli approfondimenti);
  • ricorri all'uso di titoli e sottotitoli, da quello principale (H1) a quelli che definiscono paragrafi e sottoparagrafi (che vanno da H2 a H6), formattandoli con uno stile coerente;
  • formatta correttamente tutto il testo (ricorso al grassetto per enfatizzare le parole più importanti, frasi brevi intercalate da spaziature regolari per non affaticare il lettore, impiego di punti elenco per agevolare la comprensione delle informazioni, etc…);
  • inserisci elementi grafici, screenshot o foto in modo ordinato.

Un consiglio? Quando il post è particolarmente lungo, può essere utile includere subito dopo l'introduzione una TOC (Table of Content) ovvero un sommario che funge da indice, elencando i titoli di paragrafi e sottoparagrafi sottoforma di link che consentano al lettore di navigare all'interno del post privilegiando l'argomento che preferisce.

6. Colpisci l'occhio con un'immagine accattivante.

Come aprire un blog che sa catturare l'attenzione? Trattando argomenti utili ed interessanti, questo è ovvio! Ma nonostante sia il contenuto a fare la differenza, scegliere un'immagine rappresentativa dell'argomento trattato, accattivante e di buona qualità aiuta, soprattutto se consideriamo la spinta che i social media possono dare alla diffusione di un post.

Impostare un'immagine in evidenza (stando molto attenti alle normative sul Copyright) è estremamente importante quando i post vengono condivisi sui social dagli utenti perché, come tutti noi sappiamo, la parte visual nel contesto di Facebook o Instagram (tanto per citare i social più famosi) è essenziale.

È stato infatti dimostrato che "i contenuti con immagini pertinenti ricevono il 94% di visualizzazioni in più rispetto ai contenuti senza immagini pertinenti" (fonte: Hubspot).

7. Usa i #Tag.

Creare un blog ben organizzato significa prevedere una suddivisione a monte dei post in base agli argomenti trattati: spesso, però, i contenuti si sovrappongono e si intersecano l'uno con l'altro perché toccano le stesse tematiche da punti di vista diversi.

Facciamo un esempio. Se l'argomento principale del mio post è la SEO, giocoforza dovrò trattare il concetto di "posizionamento". Ma se in un altro articolo parlo di performance di un sito web in rapporto alla velocità di caricamento, non potrò esimermi dal sottolineare quanto questo fattore incida sul posizionamento sui motori di ricerca.

È ragionevole supporre che un utente interessato a tutti gli aspetti che riguardano il posizionamento di un sito su Google voglia approfondire l'argomento da diversi punti di vista (ottimizzazione on-page e off-page, velocità di caricamento, scrittura dei contenuti in ottica SEO, etc…). Come aiutarlo a trovare tutti i post del blog che parlano di posizionamento? Semplice: usando i tag.

I tag sono parole chiave specifiche che puoi usare per descrivere i tuoi post caratterizzandoli per uno specifico argomento trattato e che servono ai lettori per cercare e selezionare tutti i contenuti "taggati" allo stesso modo: possono essere inseriti in fase di editing di un articolo (se la piattaforma che usi lo permette) e consentono una categorizzazione orizzontale dei post.

8. Un imperativo: ottimizzare, sempre!

Quando hai finito di scrivere il tuo post, procedi con le fasi di ottimizzazione.

Cura gli aspetti SEO. 

Verifica come hai usato le parole chiave… Sono inserite in maniera naturale nel testo? Hai fatto ricorso a sinonimi e termini correlati? Hai dato loro la giusta rilevanza nell'url (se riesci a renderlo più breve e "keyword-friendly" è meglio) e negli heading tag (soprattutto nel H1)?

Inserisci il tag-title (il titolo di non più di 55 / 60 caratteri che compare nei risultati della ricerca di Google e su cui l'utente clicca per raggiungere la pagina web che contiene il tuo post). Hai inserito la keyword più importante? Lo hai fatto senza forzature? Hai usato una frase che colpisce e accende la curiosità del lettore?

Inserisci il meta-tag description (la breve descrizione - 150 / 160 caratteri massimo - che trovi nei risultati in SERP proprio sotto il titolo della pagina web che contiene il tuo post). Sebbene non sia fattore di ranking per Google, questa breve frase fornisce all'utente un'istantanea sui contenuti del post e, se scritta con un copy creativo ed originale (proprio come un messaggio pubblicitario), può essere utile per aumentare la percentuale dei clic.

Inserisci link a risorse interne al sito o esterne usando correttamente l'anchor text. Hai evitato frasi generiche come "clicca qui" o "leggi di più" in favore di frasi di testo compiuto inserendo, ove possibile, la keyword di riferimento all'argomento della pagina web a cui i link rimandano? (i motori di ricerca tengono in considerazione il significato dei termini utilizzati quando indicizzano la pagina per determinate parole chiave).

Se hai inserito delle immagini, hai verificato che il nome del relativo file sia una parola o frase di senso compiuto che ne descriva il soggetto raffigurato? (se la foto rappresenta un gatto, rinomina il file "gatto.jpg" piuttosto che lasciare un nome incomprensibile tipo IMG_12345678.jpg). Hai inserito correttamente l'attributo "alt"? (cioè il testo che Google restituisce quando l'immagine per qualche motivo non viene visualizzata dal browser ovvero informa i non udenti del fatto che in quella sezione del post è presente un'immagine che rappresenta il gatto dell'esempio precedente).

Ottimizza per il mobile.

Non dimenticare che anche su smartphone e tablet l'utente deve poter fruire comodamente dei tuoi contenuti. Verifica quindi che l'articolo si visualizzi chiaramente (grandezza dei caratteri idonea, immagini di dimensioni corrette, formattazione gradevole, etc…) con qualsiasi dispositivo a prescindere dalle dimensioni dello schermo.

Oltre ad essere una questione di user experience, sai quanto ci tiene Google alla resa da mobile!

Controlla la velocità di caricamento.

Hai evitato di caricare nel post immagini troppo pesanti? Hai minimizzato i file CSS e JS? Stai utilizzando la cache?

Creare un blog ed investire sulla velocità di caricamento delle sue pagine web ripaga! Ridurre le tempistiche di rendering significa migliorare l'esperienza di navigazione del visitatore ed abbattere drasticamente le probabilità che questi rinunci a leggere i tuoi post.

La cosa peggiore, infatti, per qualsiasi tipo di sito (compreso un blog) è offrire prestazioni mediocri in termini di velocità: Google afferma che utenti costretti ad attese di 7 secondi hanno il 113% in più di probabilità di rimbalzare da una pagina.

9. Trasforma semplici lettori in contatti.

Ultimamente mi è arrivata una newsletter di Alessio Beltrami, il guru del Content Marketing in Italia, che esprimeva questo semplice (ma a mio parere geniale) concetto:

"Come esseri umani abbiamo bisogno di informazioni per prendere decisioni.
I contenuti veicolano informazioni.
Per effettuare un acquisto consapevole è necessario prendere una decisione.
Ne consegue che per portare i clienti ad acquistare in maniera consapevole servono contenuti."

Una dimostrazione quasi matematica della funzione del blog: veicolare contenuti utili per creare engagement con il proprio pubblico al fine di orientare le sue future decisioni di acquisto.

Fantastico! Ma se creare un blog ti consentisse anche di ottenere contatti (lead) per instaurare con i tuoi lettori un rapporto più diretto?

Inserire un bottone di invito all'azione (una CTA) nel tuo post per incentivare chi legge a lasciare la sua mail in cambio di un contenuto utile (ad es.: un e-book gratuito da scaricare o un bonus per un'offerta senza impegno) genera sicuramente un vantaggio reciproco: tu trasformi un utente sconosciuto in un lead prezioso e la persona che legge ottiene qualcosa che sicuramente gli è utile (un contenuto di approfondimento sull'argomento del post che ha appena finito di leggere, un'offerta, uno sconto, etc…).

Hai le dee più chiare ora su come aprire un blog?

Pronto per cominciare a scrivere? NO?!?!?

Se sei rimasto un po' interdetto dopo aver letto questo post, ti capisco: trovarsi di fronte ad una pagina bianca da riempire non è facile… capire il target e le sue esigenze, trovare le fonti, documentarsi in merito ad un argomento da trattare e cominciare a scrivere…
… e poi formattare, ottimizzare, dare un occhio alla SEO, usare i tag, scegliere le immagini, inserire le CTA… i fattori di cui occuparsi sono davvero tanti!

Posso darti un suggerimento? Due parole d'ordine: organizzazione e pianificazione. Stabilire un modus operandi (che man mano perfezionerai nel tempo) sarà estremamente utile per organizzare la tua strategia di produzione e scrittura dei contenuti.

E poi, controlla sempre il grado di engagement del tuo target: concentrati sui post di maggior successo ed approfondisci gli argomenti che suscitano più interesse. Più sarai in grado di cogliere e soddisfare le esigenze del pubblico, maggiore sarà la facilità con cui troverai spunti e stimoli per produrre nuovi contenuti di qualità.

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