mediaware

siti e web marketing

10 Consigli SEO per il tuo sito web

La SEO per il posizionamento dei siti web sui motori di ricerca è in continua evoluzione perché lo sono i motori di ricerca.

Negli ultimi anni, Google & Co. - grazie ai loro algoritmi sempre più sofisticati - hanno costretto i c.d. SEO Specialist a cambiare radicalmente rotta.
Addio keyword stuffing: benvenuta user experience!

Ma per quanto l'approccio sia diventato via via più semantico ed attento ai reali bisogni dell'utente, ci sono alcune intramontabili regole di base da applicare on-page che rimangono sempre efficaci per conquistare la prima pagina di Google.

Search Engine Optimization (SEO) del sito web

INDICE DEI CONTENUTI

Strategie SEO "evergreen", ma sempre efficaci!

Potrei definire i seguenti 10 consigli da applicare on-page "grandi classici" della SEO e tali sono davvero se consideri che continuano a funzionare nonostante gli algoritmi dei motori di ricerca siano in costante trasformazione.

Vuoi migliorare il posizionamento del tuo sito web?

1. Abbandona alcuni luoghi comuni sulle strategie SEO che oggi non hanno più alcun senso.

2. Pianifica una puntuale attività di produzione e distribuzione di contenuti.

3. Applica correttamente le seguenti 10 buone prassi.

1. Fai una domanda nel title.

Vuoi ottenere un numero maggiore di clic?

Quando scrivi il tag-title della tua pagina web, poni una domanda.

Secondo l'esperto SEO Brian Dean di Backlinko, i risultati che appaiono nella SERP di Google con title sotto forma di domanda ottengono un CTR (rapporto tra click e visualizzazioni) più alto del 14%.

Quando un risultato riceve più clic rispetto ad un altro, cosa ne deduce Google?
Che quel risultato si merita un posto più in alto nelle sue pagine dei risultati di ricerca!

2. Scrivi title da 15-40 caratteri.

Anche se lo spazio che Google riserva al title è di 60-70 caratteri (560 pixel per la precisione), il consiglio è di restare tra i 15 ed i 40.

Il famoso marketer newyorkese Neil Patel (un vero specialista della SEO) ha riscontrato che oggi performano meglio i title brevi rispetto a quelli di lunghezza standard: discorso analogo vale anche per le url.

Il motivo è da ricercarsi nella costante crescita del traffico web da mobile: le ricerche Google, oggi, sono molto più numerose da smartphone che da desktop.

In sintesi, è una questione di spazio: sugli schermi dei device mobili, i title (e le url) brevi funzionano di più!

3. Aggiungi la description.

Anche se il meta-tag description non dovrebbe influenzare il ranking di una pagina, è comunque uno spazio che puoi sfruttare per comunicare il tuo messaggio: se sei tu a scrivere (e non lasci fare a Google), puoi controllarne sia il contenuto, che il linguaggio.

Pensa allo snippet che appare in SERP con il title scritto in blu, l'indirizzo della pagina (url) in verde e la description in nero: immaginalo come un annuncio pubblicitario. Puoi usarlo per dare all'utente un assaggio di quello che troverà se fa clic, suscitando la sua curiosità per attrarlo sulla pagina del tuo sito.

Sempre secondo Patel, una description in grado di aumentare l'appeal del messaggio rispetto a quello dei competitor può comportare un aumento dei clic fino al 5,8%. Ricordi quanto detto al punto 1? Google ama premiare i risultati più cliccati!

4. Occhio a dove piazzi le keyword.

Come insegna la vecchia scuola, quando si pianifica l'ottimizzazione SEO on-page di un sito web, la collocazione delle parole chiave ha sempre un'importanza decisiva.

Secondo uno studio recentemente condotto da Authority Hacker su milioni di SERP, esiste ancora una forte correlazione tra il buon posizionamento in SERP e l'uso delle keyword nel tag-title, nel meta-tag description, nelle url e negli heading-tag.

Per quanto riguarda la "keyword density", invece, le tattiche del passato oggi sono del tutto superate. Dimentica le formule numeriche! Ciò che conta davvero per i motori di ricerca non è il mero calcolo della percentuale di keyword su una pagina, ma l'esperienza dell'utente.

Due parole d'ordine quindi: qualità dei contenuti e leggibilità del copy.

5. Metti le keyword anche nelle url.

Sai che le url che contengono le keyword hanno un CTR più alto del 45%?

È una questione di riconoscibilità. Quando l'utente trova nell'indirizzo di una pagina web le stesse parole che ha usato per la sua ricerca su Google ha la sensazione di essere capitato nel posto giusto e clicca!

Inutile spiegare per l'ennesima volta l'effetto che l'aumento dei clic su un risultato in SERP ha sulla considerazione che Google ha di quella risorsa web.


Pianifica la Strategia SEO per il tuo sito web!

Scarica la nostra infografica:
10 cose da fare per un'ottimizzazione impeccabile e
10 cose da evitare per non sprecare tempo inutilmente!

Scarica ora il file


6. Non sottovalutare l'anchor text.

Quando crei un link dai la possibilità ai visitatori ed ai motori di ricerca di accedere da una risorsa web ad un'altra: per questo motivo è opportuno che il testo visibile del link (l'anchor text o testo di ancoraggio) fornisca chiara indicazione sui contenuti a cui utenti e motori vengono indirizzati e sia formattato in maniera ben evidente rispetto al resto della pagina (da qui, il motivo per cui il testo classico dei link è sottolineato ed in colore blu elettrico).

Il testo di ancoraggio deve essere inserito nel modo più naturale possibile all'interno della pagina (bene se contiene o è proprio la parola chiave con cui vogliamo posizionare il contenuto della pagina di destinazione, ma che la cosa non risulti mai forzata) evitando frasi generiche come "leggi qui" oppure "questo articolo" o "questa pagina" perché non danno alcuna informazione in merito a ciò che apparirà dopo il clic.

E ricorda: ricorrere ad un eccesso di testi di ancoraggio che contengono la parola chiave ripetuta in maniera ossessiva e identica è altamente penalizzante!

7. Ottimizza i contenuti, non solo le parole.

Google ormai riconosce anche le connessioni tra ricerche. Il suo algoritmo è così "intelligente" da capire l'argomento che interessa all'utente: quindi, premia i siti che trattano in maniera esaustiva contenuti coerenti con gli intenti di ricerca.

Un ottimo sistema per far capire a Google che le tue pagine web trattano un insieme di contenuti correlati ad un determinato argomento oggetto di ricerca è ottimizzarne la distribuzione all'interno del sito secondo il metodo dei "Topic Cluster". In sintesi, significa trattare l'argomento principale a 360 gradi (cioè in maniera esaustiva, ma generica) in una pagina pilastro (la "pillar page") e sviluppare intorno ad essa argomenti più specifici ed approfonditi (i "subtopic") collegandoli alla pillar con hyper link per agevolare la navigazione dall'una agli altri (e viceversa).

Se i contenuti proposti sono pertinenti, validi, originali e rilevanti per gli utenti, il buon posizionamento in SERP è assicurato.

8. Più scrivi (con criterio) meglio è.

Secondo uno studio della già citata Backlinko, è più facile che in prima pagina su Google si piazzino le pagine con contenuti "lunghi" perché, di norma, ottengono un numero maggiore di clic e suscitano più engagement sui social.

Ciò non significa necessariamente che il copy di ogni tua pagina web debba contenere più di 2.000-3.000 parole: se devi soddisfare la curiosità di un utente circa l'età anagrafica di un attore, non è necessario scriverne la biografia!

Ricorda comunque che la "formula lunga" premia, soprattutto se abbinata ad un'efficace organizzazione dei contenuti secondo la logica dei "Topic Cluster".

9. Ottimizza anche le immagini.

Carica sempre immagini in formato supportato da Google (BMP, GIF, JPEG, PNG, WebP e SVG).

Poi preoccupati della velocità: immagini pesanti rallentano il rendering della pagina. Tempi di caricamento lunghi peggiorano l'esperienza di navigazione, anzi, il più delle volte la impediscono (nel senso che l'utente scappa via e neanche visita il sito).

Poi concentrati sull'accessibilità: l'attributo alt con cui descrivi (a parole) il contenuto di un'immagine aiuta sia le persone non vendenti a capire cosa la stessa rappresenti, ma anche Google che ancora non è in grado di interpretare contenuti fotografici (ma comprende bene le parole).

10. Un imperativo: Mobile First!

Con il Mobile First Indexing non c'è più scampo: l'ottimizzazione per i dispositivi mobili è fattore di ranking!

Questo ulteriore upgrade dell'algoritmo di Google influisce direttamente sull'indicizzazione delle pagine web perché predilige i contenuti in versione mobile ed in maniera indiretta sul posizionamento perché premia la responsività della pagina in rapporto all'esperienza d'uso lato utente.

Se consideri che, nel 2019, più del 60% delle ricerche Google è avvenuto da smartphone e affini, sarai d'accordo nel ritenere che una strategia SEO per un sito web non può prescindere da un'attenta ottimizzazione del sito in versione mobile.

Cambia l'approccio, ma non la prassi.

A prescindere da alcuni miti della SEO ormai del tutto sfatati, oggi è cambiato l'approccio che sta dietro la strategia nel suo complesso. Google è in grado di comprendere sempre meglio gli intenti di ricerca e vuole restituire agli utenti quei risultati in grado di rispondere concretamente alle loro esigenze attraverso la miglior esperienza d'uso possibile.

Ma nonostante gli algoritmi dei motori di ricerca siano in costante trasformazione in accordo con l'evolversi delle modalità di fruizione del web (prevalenza del mobile, ricorso alla ricerca vocale, preferenza per i contenuti video ed i podcast, etc…) e delle aspettative che gli utenti hanno quando effettuano una ricerca, questi consigli SEO per siti web all'apparenza banali rimangono sempre validi.

Quindi:

  • studiare gli intenti di ricerca per organizzare i contenuti in base ad essi;
  • individuare le parole chiave che li intercettano per piazzarle in punti strategici;
  • scrivere con cura title, description, url, heading-tag, achor-text, etc…;
  • non sottovalutare l'importanza della description come strumento per catturare l'attenzione degli utenti;
  • privilegiare i contenuti lunghi rispetto a quelli corti per ottenere più clic ed engagement sui social;

restano comunque buone prassi che, se applicate in maniera intelligente, aumentano le chance di ottenere un buon posizionamento in SERP.

PIANIFICA LA STRATEGIA SEO PER IL TUO SITO WEB!
Scarica gratuitamente la nostra infografica:
10 cose da fare per un'ottimizzazione impeccabile e
10 cose da evitare per non sprecare tempo inutilmente

Scarica ora il file