Come posizionare il sito web con la SEO

Oggi si parla tanto di SEO (Serch Engine Optimization): ma di cosa si tratta effettivamente?
Le strategie SEO sono così importanti per le performance di un sito web?

Partiamo da una semplice considerazione: le attività svolte dalle persone in rete cominciano quasi sempre con la ricerca di qualcosa.
Come fare per risparmiare sulla bolletta? Quando sarà trasmessa la nuova stagione della mia serie preferita? Dove trovo il miglior ristorante di pesce in città?

Ogni giorno, interroghiamo i motori di ricerca per avere risposte alle nostre domande: ed i motori di ricerca (Google prima di tutti) cercano di fornire i migliori risultati possibili alle nostre interrogazioni.

“Fare SEO” significa mettere in pratica precise strategie per stabilire un dialogo perfetto tra noi e la nostra audience attraverso i motori di ricerca...

...con uno scopo ben preciso: fare in modo che il nostro sito si posizioni nei primi risultati (organici, NON a pagamento!) restituiti in SERP (Search Engine Results Page, letteralmente la "pagina dei risultati del motore di ricerca").

Ma quali sono queste strategie?

Posizionare il sito web con la SEO

INDICE DEI CONTENUTI

Tutto inizia con la ricerca delle parole chiave.

Poiché le persone accedono ad internet per cercare risposte e soluzioni, qual è la prima cosa da fare se vuoi che il tuo sito web sia trovato con facilità?

Innanzi tutto devi individuare le parole con i quali i tuoi potenziali clienti stanno ponendo le loro questioni al motore di ricerca per usare il loro stesso linguaggio quando parlerai dei tuoi prodotti o servizi.

Per questo motivo, ancora prima di procedere alla progettazione tecnica e grafica del sito, è opportuno capire in che termini esprime le proprie necessità il target a cui ti rivolgi.

Capire la tua audience.

Per capire quali sono le esigenze del tuo pubblico ed il modo in cui sono espresse è essenziale affrontare 4 passaggi fondamentali.

PASSAGGIO #1: delineare il profilo del tuo o dei tuoi clienti ideali ovvero delle "buyer personas", personaggi semi-immaginari a cui attribuire - in base a ricerche di mercato e/o dati reali relativi ai clienti esistenti - le caratteristiche del consumatore-tipo dei tuoi prodotti o servizi.

PASSAGGIO #2: monitorare i luoghi digitali dove avvengono le discussioni tra gli utenti per individuare i termini (che, di seguito, chiameremo "parole chiave" o "keywords") dietro alle quali si celano esigenze, domande e problemi da risolvere.

PASSAGGIO #3: familiarizzare con gli strumenti tecnici (in rete sono reperibili tantissimi tools, gratuiti e a pagamento) che consentono di trovare nuove idee per le parole chiave, analizzarne le performance in termini di volumi di ricerca mensili e concorrenza (ovvero quanto è inflazionato il loro uso da parte dei concorrenti).

PASSAGGIO #4: analizzare ed organizzare gli elenchi di parole chiave, concentrandoti su quelle più pertinenti alla tua tipologia di business e più rilevanti per gli utenti con cui vuoi instaurare un dialogo. In questa fase è essenziale non dimenticare che i contenuti che costruirai intorno alle tue keywords dovranno apparire il più naturali possibile per agevolare l'esperienza del lettore: vale quindi la pena estendere il campo semantico di ciascun termine individuando sinonimi, occorrenze e parole chiave correlate.

Strategia SEO: sei pronto!

Una volta completato lo studio sulle parole chiave seguendo i 4 passaggi descritti nel paragrafo precedente, puoi cominciare a sviluppare la tua strategia SEO finalizzata al miglior posizionamento (“ranking”) sui motori di ricerca.

Dopo aver selezionato le keywords più idonee in base ai volumi di ricerca, alla pertinenza con il tuo prodotto/servizio, alla rilevanza loro attribuita dagli utenti ed alla concorrenza (ovvero l’uso che già ne fanno i tuoi “competitors”), hai tutti gli elementi che ti servono per procedere con le successive fasi di ottimizzazione “on-page” del sito web.

SEO "on-page": prima di tutto, l'ottimizzazione tecnica.

Il primo step consiste nell’ottimizzazione del sito internet dal punto di vista tecnico: queste azioni facilitano l’accesso al sito stesso da parte dei motori di ricerca così che possano correttamente indicizzare (ovvero inserire nei loro immensi database) le pagine web.

La struttura del sito.

L'individuazione delle keywords aiuta a mappare i contenuti (topic) del sito web e, di conseguenza, a strutturarne l'intera architettura (o alberatura).

Per prima cosa, occorre suddividere i contenuti in categorie gerarchiche. Questo permetterà di costruire pagine pilastro (c.d. "pillar pages"), cioè pagine-base che coprono tutti gli aspetti di un argomento.

Ogni pillar page rimanderà quindi, tramite link ipertestuali, a pagine di approfondimento relative a specifici subtopics (sottoargomenti molto dettagliati che consentono all'utente veramente interessato di entrare nello specifico di un topic).

Un’architettura semplice e lineare del sito influisce positivamente sia sull'esperienza dell’utente (perché ne agevola la navigazione), sia sul posizionamento (perché facilita il compito agli spider ovvero ai software che analizzano la rete alla ricerca delle pagine web da indicizzare e restituire agli utenti come risposta alle loro interrogazioni dette “query”).

E visto che si sta parlando di esperienza d'uso (e rischiando di andare un po' offtopic rispetto agli argomenti di questa pagina), ricordati dell'importanza di avere sul sito:

  • menu sempre bene in evidenza;
  • breadcrumbs (letteralmente "briciole di pane") ovvero stringhe testuali che indicano al visitatore in che pagina del sito si trova e attraverso quale percorso l'ha raggiunta;
  • link interni per agevolare la navigazione da una pagina all'altra.

Il codice HTML.

Il sito web così come lo vedi è il risultato dell’interpretazione da parte del browser che usi per navigare (Chrome, FireFox, Edge, etc…) del codice sorgente HTML con il quale il sito stesso è stato “costruito”. Questa parte del sito a te invisibile è proprio ciò che “vedono” i motori di ricerca: è quindi essenziale che anche il codice sia “ben scritto” ed ottimizzato in tutti i suoi elementi.

E questo cosa c'entra con l'analisi e l'individuazione delle parole chiave?

Quando si progetta un sito web in ottica SEO, l'obiettivo principale è sicuramente quello di catturare l'attenzione degli utenti: per fare ciò, non si può prescindere dall'intercettare l'attenzione dei motori di ricerca e semplificare loro la vita nello scansionare i contenuti che proponiamo.

Gli spider, i bot, i crawler (o comunque si vogliano chiamare i software che analizzano i contenuti di una rete per conto dei motori di ricerca) devono capire di cosa parla il sito così da indicizzarne correttamente i contenuti e proporli agli utenti come risorse utili (anzi, come le risposte migliori!).

Così facendo vincono tutti: il sito guadagna in visibilità, l'utente è felice perché risolve un problema, Google esulta perché è stato bravo nel fornire la risposta giusta al momento giusto.

Per questo motivo, è fondamentale ricorrere alle nostre parole chiave anche lato codice per scrivere correttamente ed in maniera comprensibile:

  • le “url” che indirizzano alle pagine web;
  • i “tag” che le descrivono (“tag-title” e “meta-tag description”) e quelli necessari alla creazione delle intestazioni al loro interno (heading tag “H1”, “H2”... fino a “H6”);
  • gli attributi che definiscono le caratteristiche di un elemento (ad es.: spiegano a parole il contenuto delle immagini) e quelli che forniscono istruzioni al motore di ricerca (ad es.: dicono a Google di non indicizzare una pagina).

La sitemap ed il file “robot.txt”.

Rapportarsi con le altre persone, raggiungere un luogo o usare un qualsiasi oggetto diventa facile quando abbiamo istruzioni chiare e vie d’accesso ben definite: allo stesso modo, anche Google preferisce non trovare ostacoli quando deve interagire con un sito web!

Sempre nell'ottica di facilitare la vita ai motori di ricerca, per una corretta ottimizzazione del sito devi avere cura di:

  • tracciare percorsi (“link”) attraverso i quali il motore di ricerca può agevolmente navigare, realizzando una vera e propria mappa (“sitemap.xml”) cioè un file che raccoglie in una lista ordinata tutte le pagine web che vogliamo siano indicizzate;
  • istruire Google in merito alle risorse da non considerare nella sua scansione attraverso la creazione di un semplice (ma fondamentale) file di testo denominato “robot.txt”.

E adesso i contenuti.

Dopo aver ottimizzato il tuo sito dal punto di vista tecnico è venuto il momento di concentrarti sui contenuti, ciò che interessa davvero al tuo pubblico... ...e se piaci agli utenti, Google ti premia!

Oggi i motori di ricerca sono capaci di comprendere il significato di ciò che scrivi e ti ricompensano quando produci contenuti in grado di soddisfare le esigenze degli utenti: in base alla qualità, alla pertinenza con quanto cercato da chi sta navigando ed all'originalità delle informazioni che fornisci, ottieni prestigio e visibilità.

Ricordi quanto detto all’inizio? L’approccio al web coincide quasi sempre con un intento di ricerca: e Google svolge bene il suo lavoro quando il “cliente” è soddisfatto dei risultati che gli vengono mostrati. Ma Google, in teoria, non produce contenuti, bensì propone i tuoi: per fare bella figura, quindi, sceglierà di mostrare quelli migliori!

Un’efficace strategia SEO, pertanto, deve necessariamente basarsi sulla buona scrittura di ottimi contenuti.

Impiegando un linguaggio naturale in cui l’utente possa ritrovare gli stessi termini che ha utilizzato per le sue ricerche in rete (ma anche distribuendo attentamente le keywords restituite dalle tue analisi ed i loro sinonimi), è il momento di produrre per il tuo sito contenuti che siano in grado di fornire informazioni valide e soluzioni concrete: essere identificati come interlocutore utile e credibile è oggi la miglior forma di pubblicità che puoi fare ai tuoi prodotti/servizi ed il miglior modo per rafforzare la reputazione del tuo brand.

Sarà l’utente a scegliere te in base alla facilità con cui ti trova, alla validità delle informazioni che gli fornisci ed alla fiducia che riesci a farti accordare!

L'altra faccia della SEO.

SEO off-page: ottimizzazione dei link in entrata.

Così come avviene quando utilizzi strade per raggiungere luoghi fisici, per spostarti in rete usi i “link”, cioè i collegamenti tra una pagina web e l’altra: anche i motori di ricerca si comportano allo stesso modo! Pensa ai luoghi più significativi di una città in termini di pubblica utilità (ad es.: il Comune o l’ospedale): di solito, più un posto è importante, più sono numerose e facilmente percorribili le vie d’accesso.

I link sono le “strade” di internet: più un sito è autorevole ed importante, più saranno tracciate strade verso di esso. Una corretta strategia SEO, quindi, deve essere mirata anche all’ottenimento di un buon numero di backlink: ma che siano di ottima qualità!

Poiché i motori di ricerca giudicano l’autorevolezza di un sito web anche in base al prestigio dei siti da cui riceve link, è fondamentale che i collegamenti che portano al tuo sito provengano da siti di qualità ovvero simili al tuo nei contenuti, allo stesso pertinenti e per quanto possibile rilevanti.

Altri fattori SEO on-page non direttamente correlati alle keywords.

User experience sempre in primo piano.

È chiaro che la soddisfazione dell’utente deve essere al centro di tutti i tuoi sforzi.

Esiste una serie di fattori che concorre a rendere l’esperienza di navigazione più piacevole, semplice e gratificante e che non bisogna trascurare mai quando si realizza un sito web o si sviluppa un e-commerce.

Prima di tutto, la velocità di visualizzazione del sito. Siamo fruitori di internet sempre più esigenti: nessuno di noi ha tempo da perdere aspettando che una pagina web si carichi, soprattutto se navighiamo dal nostro smartphone!

Ma è importantissima anche la modalità di visualizzazione di un sito. Quanto ci dà fastidio dover fruire un sito in versione desktop da mobile? ...caratteri minuscoli, link che non si riescono a selezionare perché non sono a misura di dito, zoomate che buttano il testo fuori dallo schermo!

Non dimenticare infine la tranquillità di una navigazione sicura. Non è certo piacevole lasciare i dati della nostra di credito se il browser ci sta avvertendo che il sito che vogliamo raggiungere “non è sicuro” (perché non è ancora passato al protocollo HTTPS).

Un utente soddisfatto consulta il tuo sito e, probabilmente, ci torna: se consideri che il comportamento di chi naviga (tempo di permanenza su una pagina web, numero di pagine visitate, etc...) è fattore di ranking per Google, è ovvio che deve essere una tua priorità evitare ogni spiacevole inconveniente che possa compromettere questa esperienza!

Fare SEO non è una passeggiata!

Applicare una strategia SEO efficace non è affatto semplice. Se hai un sito web o uno shop online, ma credi che sia completamente inutile perché essere presente su internet non ha portato alcun beneficio alla tua attività, forse è il momento di chiederti cosa c’è che non funziona!

Pensaci… puoi avere un negozio che vende articoli bellissimi, ma - se nessuno è in grado di trovarlo perché è nascosto e privo di indicazioni chiare che consentono di raggiungerlo - sarà difficile riuscire a venderne anche solo uno.

E, come per molte altre cose, è quasi impossibile ottenere risultati concreti con il fai-da-te: a meno che non sia un bravissimo idraulico, faresti rifare il bagno di casa tua a tuo cugino che di mestiere, magari, vende automobili? Per l’efficacia di un sito web la questione non cambia: per avere un prodotto di qualità occorre rivolgersi a professionisti seri.

Se sei attratto dall’idea di raggiungere le vette dei motori di ricerca grazie ad un sito web correttamente ottimizzato, rivolgiti ad una web agency professionista!

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